martedì 19 Maggio 2026

PLAY al femminile

Il 10 marzo 1946, le donne parteciparono per la prima volta ad elezioni amministrative, mettendo in pratica, di fatto, il decreto legislativo dell’anno precedente che ammetteva le donne al voto in Italia. La decisione venne presa sull’onda dei tanti movimenti transnazionali di sensibilizzazione attivi nei cinquant’anni precedenti, oltre che come atto di legittimazione per tutto quello che le donne rappresentarono per l’economia durante la guerra, ma anche per il loro importantissimo ruolo nei ranghi della resistenza partigiana. Oggi, questo importantissimo evento ha compiuto ottant’anni, pertanto l’organizzazione di PLAY ha deciso di onorarlo a dovere, assurgendolo a tema della manifestazione. Innanzitutto, quest’anno si starà ALLA PLAY, ma – pronomi a parte – ci saranno tantissime ospiti e panel che proveranno, in pieno stile PLAY, a sviscerare il tema secondo tanti punti di vista.
Per cominciare, graditissima è la presenza di due delle designer ruolistiche (e non solo)  più sulla cresta dell’onda in questi anni, come Avery Alder (Cuori di Mostro, A Quiet Year, etc…) e Banana Chan (Daggerheart, Dune: Avventure nell’Imperium, etc…), ospiti allo stand Narrattiva con tante attività in programma.
Tanti saranno però anche eventi che celebrano l’evento. Tanto per cominciare, venerdì al Pad.18 O58 (ore 16.00) ci sarà un panel con Tory Brown (designer di Votes for Women), Vittorina Mastroni del centro documentazione donna e Valentina Davighi di genderm*re, che ripercorre la storia di come si sia arrivati al voto alle donne e come il gioco possa aiutare a sensibilizzare sul tema. Sempre per quanto concerne la voce femminile nelle produzioni ludiche, domenica 24 alle 14.30 al Pad.18 O8 si terrà un panel moderato da Laura Celestini Campanari su autrici, artiste ed editrici nel campo dei librigame, con Silvia Samorì, Valentina Ceciliato, Ersilia Rappazzo, Anna Aglietti e Irene Di Oriente. Si parlerà di donne nella storia venerdì alle ore 14:00 (Amm. Z14 – PlayLab) insieme a Riccardo Masini e a Ludostoria APS e, nello specifico, di tutte quelle donne che hanno ricoperto posizioni di potere, e lo si farà tramite giochi che ne parlano. La figura della donna, però, può essere affrontata i mille altre maniere ed ecco che, ad esempio, sabato alle 13.30 al Pad.15 G43, Ludo Labo ci farà esplorare le dinamiche di genere con l’edu-larp Il Giorno della Separazione; domenica alle 15.30 al Pad.16 S13, Giadadiruolo sarà master di una sessione in cui un gruppo di avventuriere dovranno superare gli ostacoli del pregiudizio, ancora prima di buttarsi all’avventura; domenica alle 14.00 al pad.18 N68 O67, il Bivacco di Vicenza ci offrirà una one shot con tanto di scenografia a Tombstone.
Le voci femminili, oggi, sono importanti anche per il ruolo di facilitatrici ed ecco un’analisi fatta venerdì alle 15.00  da Dungeon Master Italia al Pad.18 M72 sulle donne “dietro lo schermo” di gdr e larp, ma anche un interessante panel sabato alle 11.00 al Pad.18 M72 moderato da Valentina “Mastress of Evil” Favaron che ci chiama a riflettere sull’inclusione, soprattutto quando viene sfruttata per della becera strumentalizzazione.
Immancabili, e nondimeno interessanti, infine abbiamo gli aspetti di design:  al Pad.15 E14 F13, la ludoteca scientifica spiegherà con esempi ludici concreti come le rappresentazioni non sono neutre e, pertanto, vadano pensate con criterio; inoltre sabato alle 11.30 presso Amm. Z14 – PlayLab, ci sarà un seminario organizzato da Gondolin APS e tenuto da Gloria Comandini, focalizzato nell’offrire una serie di strumenti atti alla realizzazione e/o traduzione di prodotti ludici per scrivere giochi non sessisti.
Come al solito, il programma di PLAY…anzi DELLA PLAY è in continuo fermento per cui vi consigliamo di tenerlo presente per una panoramica completa degli avvenimenti, ma già così, come da tradizione, una ricorenza importante viene celebrata al meglio dalla principale kermesse ludica italiana.

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