lunedì 22 Aprile 2024

L’Abominevole Zombie dei colori!

Giochi da tavolo con miniature? Bene! Per caso le miniature in questione sono anche di discreta fattura? Molto bene!  Sono di plastica e monoblocco, così non devi neanche incollare nulla? Ancora meglio!
E’ il caso ad esempio di Zombicide, gioco stracarico delle suddette miniature, edito in Italia da Asterion Press, della cui beltà è stato già ampiamente detto nella recensione di qualche tempo fa.

Alla luce di tutto questo, visto che non dobbiamo passare ore a leggere, capire e imparare regolamenti da wargame, che la plancia di gioco è già pronta, e che addirittura sono disponibili applicazioni per non trascrivere nemmeno la scheda del nostro eroe… potremmo anche occupare un po' di questo tempo risparmiato per colorare i nostri zombie e i nostri sopravvissuti!
Permettetemi quindi di condividere con voi le tecniche di pittura che ho adottato per rendere un disgustoso non morto, ancor più bello da vedere e schierare sul tavolo da gioco…

Ho scelto il pezzo più carismatico degli zombie: l'Abominio, e l'ho dipinto a un livello qualitativo da gioco, senza nemmeno tentare di pulire le linee dello stampo. La palette dei colori che ho usato è presente, semplificata nella foto iniziale.

I colori che ho usato sono acrilici a base di acqua, personalmente preferisco usare i Citadel, ma qualsiasi marca abbiate disponibile andrà bene. Per la pittura del pezzo sono necessari due pennelli una misura 1 e uno 0, personalmente consiglio Windsor & Newton serie 7, oppure Da Vinci serie 10, ma anche qui dipende molto dalle preferenze personali…

L’articolo è diviso in passi correlati da foto.
Step 1: nella prima vediamo la miniatura appena uscita dalla scatola, la preparazione è piuttosto semplice, l'ho lavata con acqua e sapone per i piatti mentre la strofinavo con un vecchio spazzolino. Il procedimento è necessario per eliminare le tracce di grassi di lavorazione e siliconi vari. Importante: non usare il sapone per le mani, perché produce l'effetto contrario. Purtroppo sulla schiena dell'abominio c'è un'unica pecca: una linea di fusione piuttosto strana che interessa una gran quantità di muscoli e dettagli, per rimuoverla farei prima a riscolpirlo! Per amore della scienza ho provato a lasciarla, così vediamo se poi si noterà tanto una volta dipinto! Non dobbiamo dimenticare che puntiamo a un pezzo più visibile su un tavolo da gioco, non a un concorso di pittura!

Step 2: Ho iniziato dando un fondo con lo spray grigio acrilico. Quando ha asciugato bene, ho spruzzato un secondo fondo nero tenendo la miniatura rovesciata, in questo modo tutte le aree in luce, come la sommità della testa, la parte superiore dei muscoli e della schiena, sono rimaste grigie.

Ho rimesso la miniatura dritta ed ho completato l’opera spruzzando del bianco dall'alto verso il basso, fino a ottenere una buona copertura. Si può indubbiamente usare un solo spray, se preferite così, scegliete il bianco, e se avete dubbi su quale prendere ve li tolgo io: Games Workshop Skull White. Io utilizzo sempre il doppio colore per il fondo perché mi aiuta a trovare le luci e le ombre sui pezzi in maniera automatica, infatti, un po' di nero rimane sempre visibile negli interstizi, e contribuisce a individuare l'ombra finale.

Step 3: per la base della pelle, ho mescolato Rotting Flesh (carne marcia) e Dwarf Flesh (un carne rosato) in parti uguali, ho aggiunto acqua con la punta del pennello fino a ottenere una consistenza lattea ed ho applicato su tutta la pelle portando via dalle parti in ombra il grosso del colore mentre ancora è fresco.

Step 4: per le prime ombre ho aggiunto alla mescola precedente una parte uguale di Liche Purple (un viola scuro), ho rovesciato la miniatura ed ho applicato la mescola sulle zone in ombra della pelle, col pennello pulito e leggermente umido ho trasportato il colore fino ai due terzi di ogni singolo muscolo.

Step 5: una successiva ombreggiatura è stata data aggiungendo una parte di Scab Red (un rosso scuro) e una di Liche Purple sempre un po' diluite. Questi è applicata come ulteriore ombreggiatura, proprio sull'ombra più profonda, nell'interno delle braccia e dei piedi.

Step 6: Blacklining, per terminare le ombre ho passato del nero molto diluito sull'attaccatura dei vestiti, per avere uno stacco netto rispetto alla pelle. E molto importante, in questa fase, non invadere col nero la parte superiore di ogni muscolo. In previsione di eventuali errori mi sono tenuta accanto un pennello pulito, bagnato ma non gocciolante, per rimuovere gli eccessi di nero prima che asciughi. Ho distribuito il nero anche sui piedi per enfatizzare le ombre tra le dita e avere uno stacco rispetto ai calzini stracciati.

Step 7: Come ultimo passaggio per la pelle ho mescolato parti uguali di Rotting ed Elf Flesh (carne chiara), distribuendoli in linee sottili su tutte le parti alte dei muscoli, subito sotto la linea nera dello step 6, per spiegarci. Ho anche ritoccato tutte le aree in luce principali della testa.

Step 8: Base dei vestiti: per la camicia, Jokadero Orange (arancio), sempre diluito con poca acqua, deve coprire, ma non cancellare le ombre create dal fondo spray. Se non sapete già gestire il colore, non preoccupatevi: il trucco del doppio fondo spray vi aiuterà molto, a patto che proviate con buona volontà a usare piccole quantità di colore cambiando la sua diluizione fino a raggiungere un risultato che vi soddisfa. Per i pantaloni ho mescolato una parte di Space Wolf Grey (grigio azzurrato chiaro), una di Shadow Grey (grigio azzurrato scuro) e due parti di colore tecnico Nihlakh Oxide (turchese). Anche per il pantalone la procedura è la stessa: più corposo sulle zone in luce, più sfumato sulle parti in ombra.

Step 9: le ombre dei pantaloni stracciati sono ottenute con Shadow Grey puro e Shadow più Nero in parti uguali per l'ombra finale.

Step 10: spuntoni di osso, base Bleached Bone (color osso), seguito da un lavaggio Flesh Wash (pelle) della Secret Weapon, dalla base fino ai due terzi dello spuntone. Una volta asciutto ho applicato, solo alla base dello spuntone, il lavaggio sangue della linea tecnica GW: "Blood For the Blood God", con il pennello pulito e leggermente umido ho trasportato l'eccesso di lavaggio portandolo fino a metà dell'osso. Sul filo di tutti gli spuntoni ho terminato con un lumeggio bianco. Per i denti del mostro ho seguito la stessa tecnica, con un lavaggio finale di Blood tecnico nei recessi della bocca e sugli occhi.

Step 11: calzini stracciati, con Space Wolf Grey e una punta di nero fare le parti in ombra dei calzini, schiarire la mescola col bianco e distribuirla sulle parti in luce, fino ad arrivare al bianco puro. Col grigio si può inoltre dare il fondo della macchina fotografica, per poi lavarla col nero semiliquido. Col Blood tecnico ho infine sporcato i calzini e ombreggiato la camicia; presupponendo che l'abominio sia sporco di sangue, suo e altrui, ho sfruttato la trasparenza semilucida del Blood per dare ai recessi dei muscoli un aspetto sporco e insanguinato.

Step 12: la camicia è stata lumeggiata con una mescola di Bleached Bone, Sunburst Yellow (giallo chiaro) e Jokadero in parti uguali. Il pantalone necessita solo di una luce Space Wolf Grey sugli spigoli delle pieghe. Il marsupio, l'ho fatto Jokadero Orange, lavato con flash wash e nero liquido.

Se avete seguito tutte le istruzioni dovreste avere tra le mani una miniatura di Abominio molto simile a quella delle foto, pronta a inseguirvi come una perfetta, benché morta, macchina di distruzione! Buona caccia!

Trovate tutte le fotografie dei vari passaggi, anche da angolazioni differenti, in questa galleria fotografica. Se volete ulteriormente approfondire l'argomento, potete contattare Flaminia presso lo Zen Sudio a questo indirizzo email.

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