mercoledì 19 Giugno 2024

Mondo

Mondo: per una volta costruiamo invece di distruggere il pianeta!
“The world is dying", il mondo sta morendo, recita una canzone dei Symphony X. E mentre noi ci preoccupiamo del calciomercato e della crisi economica, il pianeta che ci ospita sta veramente agli sgoccioli. Non è mia consuetudine aprire una recensione con considerazioni personali sul mondo che ci circonda, ma il titolo di questo gioco, e l'argomento trattato, mi spingono a farlo. Gli umani sono ospiti su questo pianeta (alcuni ecoetologi arrivano a chiamarli "parassiti", ed io sono d'accordo), e sarebbe ora di cercare di pensare di più al pianeta su cui viviamo, prima che sia troppo tardi.

Quindi ben vengano giochi come quest'ultima fatica di Michael Schacht, autore noto nel panorama ludico per giochi di notevole successo come Coloretto e Zooloretto; a quanto pare l'amore per gli animali in codesto autore è davvero molto radicato, perchè nel suo nuovo gioco, intitolato Mondo, gli animali sono parecchio presenti.
Mondo è un gioco per 1-4 giocatori, in cui il tema è quello di "costruire" un pianeta con vari ambienti ed abitato da vari animali. L'edizione italiana di questo gioco, uscito in tedesco nel 2011, è prodotta da DV Giochi.

  • Titolo: Mondo
  • Autore: Michael Schacht
  • Editore: dV Giochi
  • Genere: Piazzamento in tempo reale
  • Numero Giocatori: 1-4
  • Durata: 30 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: Nessuna
  • Illustratori: Oliver Freudenreich

"A mirror reflection, show them their world as it dies"
L'illustrazione sulla scatola rappresenta un bel ritratto di vari animali (rigorosamente uccelli e mammiferi, ma nel gioco c'è pure qualche invertebrato, urrà urrà) su un'isola in mezzo al mare. Aprendo questa variopinta scatola, troviamo quattro plance di gioco a doppia faccia, su cui torneremo a breve, tanti tasselli in cartoncino, sempre a doppia faccia, un cospicuo blocchetto di fogli segnapunti, ed un timer bellissimo a forma di pianeta con la scritta "Mondo" sopra. Il foglio delle regole completa la dotazione, che non è affatto scarsa, ed è anzi piuttosto ben realizzata. Voglio anche puntualizzare che, eccetto che per le istruzioni, il gioco è assolutamente indipendente dalla lingua.

Esaminiamo i componenti, dunque. Le plance di gioco sono 4, una per giocatore, e sono a doppia faccia. La differenza tra le due facce sta nel planisfero, la parte principale della plancia, dove il giocatore deve posizionare le tessere di gioco: un lato è solo di acqua, l'altro lato presenta quattro tipi di terreno diverso, e rende il gioco un po' più difficile. Per il resto, ogni plancia è strutturata allo stesso modo: buona parte della plancia è occupata dal planisfero su cui si gioca, a sinistra invece c'è un riepilogo dei vari tipi di punteggio.

Le tessere quadrate a doppia faccia sono il fulcro del gioco. Ciascuna tessera presenta un dorso che rappresenta uno dei quattro tipi di ambiente rappresentati nel gioco (acqua, foresta, pianura, deserto), mentre sul davanti presenta una combinazione di ambienti, e può avere anche un animale e/o un vulcano (attivo o spento).

Le altre tessere presenti sono di tre tipi. Due sono le tessere obiettivi (grigie o bianche), rettangolari, che aggiungono complessità e ulteriore profondità al gioco; ci sono poi quattro tessere tonde numerate da 1 a 4 che indicano l'ordine di chiusura (ed i punti ottenuti), ed una tessera tonda grande che indica l'attivazione dei vulcani spenti (vedi oltre).

Vale la pena anche di spendere qualche parola per l'artwork, che è davvero ben realizzato. Non si grida al miracolo, certo, ma l'impatto visivo del gioco è buono, e colori e disegni sono perfettamente funzionali. Gli animali sono tutti ben realizzati, considerato che stiamo parlando di disegni molto piccoli, ed i colori non infastidiscono né sono sbiaditi o poco visibili. Il timer è davvero carinissimo, quasi un soprammobile. Un buon lavoro.

  

"This is the world we're creating"
Mondo ha tre livelli di gioco, ed una partita si gioca su tre turni. Nel livello base, tutte le tessere si mettono sul tavolo, in modo da essere accessibili a tutti. Ciascun giocatore prende una plancia e la mette davanti a sè, sul lato "oceano" (cioè il planisfero confina solo con acqua), poi si prepara il timer, piazzandolo al tempo desiderato (sette minuti è un buon tempo per iniziare); s'impilano infine le tessere tonde numerate, in ordine decrescente (4,3,2,1) in modo che il 4 stia sopra. Poi si avvia il timer.
A questo punto il gioco è "in tempo reale". I giocatori cercano e pescano tessere per costruire un pianeta coerente sul loro planisfero.
Le regole per pescare sono semplici: si può usare una sola mano, pescare una sola tessera alla volta, tenere una sola tessera alla volta in mano; la tessera pescata può essere quindi messa sul proprio planisfero o rimessa nel mucchio. Una volta che una tessera è piazzata sul planisfero, non può più essere toccata, mossa, ruotata, o scartata. Un po' come in Galaxy Trucker.
Non ci sono regole per piazzare una tessera sul planisfero, eccetto che dopo la prima le altre tessere devono per forza essere piazzate lungo uno dei lati liberi di una tessera preesistente, e mai in diagonale.
Quando un giocatore ritiene di aver fatto il possibile per riempire al meglio il suo pianeta, prende la prima tessera tonda visibile. Appena il timer finisce, o appena tutti i giocatori prendono le tessere tonde, si calcolano i punteggi e finisce il turno corrente.
I punti si calcolano in base al numero di animali sulle tessere, in base alle regioni create (regione sarebbe un'area chiusa regolarmente dello stesso tipo, quindi un deserto, una pianura, etc. L'acqua non conta), ed in base alla tessera tonda presa. Inoltre, il giocatore con più vulcani attivi sul pianeta prende punti negativi. Anche lasciare spazi vuoti sul planisfero comporta penalità.
Chi ha ottenuto il punteggio più alto a questo punto prende la tessera tonda coi vulcani, che indica che tutti i suoi vulcani per il prossimo turno vengono considerati attivi, anche quelli spenti (in pratica si è attivato un hot spot sotto al giocatore, per chi mastica un po' di vulcanologia).
Dopo tre turni chi ha ottenuto più punti è il vincitore. Yeah.

E' possibile aggiungere poi le tessere obiettivo. Ci sono due tipi di obiettivi: quelli grigi, che valgono per tutti, e quelli bianchi, che possono essere pescati da un giocatore e sono singoli. Realizzare un obiettivo fa guadagnare punti, non realizzarlo fa perdere punti. Ogni tipo di obiettivo costituisce un livello di gioco diverso nel regolamento, ed in effetti gli obiettivi cambiano moltissimo l'esperienza di gioco, soprattutto quelli "personali". Aggiungendo gli obiettivi, da regolamento si riduce pure il tempo di durata di ogni turno, rendendo il gioco ancora più difficile).
In più il gioco presenta diverse varianti (durata dei turni, tipo di plancia, handicap, e così via), ed anche una modalità in solitario, in cui lo scopo è fare meno punti negativi possibili – e non è un'impresa facile, dato che i punti positivi non si contano quando si gioca in solitario.

"The world belongs to us"
Se dovessi scegliere un solo aggettivo per definire Mondo, userei "coinvolgente". Il gioco sembra semplice, ma giocandolo diventa incredibilmente difficile smettere. Il fatto che c'è un timer può renderlo "ansiogeno", ma è divertente cercare la tessera appropriata e tentare di incastrarla col progetto che si ha in mente, mentre gli altri cercando di toglierti la tessera che avevi adocchiato. Aggiungendo gli obiettivi (e quindi riducendo il tempo) il gioco diventa più difficile, e la soddisfazione di finire il turno ammirando il proprio capolavoro non è da poco. Il fattore fortuna è praticamente inesistente, ma questo non toglie nulla alla bellezza di Mondo (ed io sono uno che nei giochi ritiene la presenza del fattore fortuna un punto fondamentale). La durata contenuta (il gioco base dura esattamente 21 minuti più i calcoli del punteggio che sono facilissimi) lo rende un filler perfetto: pieno di cose da fare, pieno di decisioni, col tempo che incalza, con una competizione diretta con gli altri giocatori, ed anche con il subdolo uso di tattiche diversive come canticchiare, ringhiare, o discutere della possibile evoluzione di una specie nell'ambiente che si sta creando mentre tu hai finito e gli altri no, rendono una partita a Mondo molto divertente.

In conclusione, non credo di errare dicendo che Mondo può piacere davvero a tutti i giocatori, eccetto forse a coloro i quali vanno nel panico quando c'è un timer in campo. Mi sento decisamente a mio agio nel consigliare questo bel filler, secondo me dovrebbe trovarsi a buon diritto nella collezione di qualsiasi giocatore. Non difficile, non facile, non noioso, non banale. Bel lavoro, Michael!

Pro
– regole facilissime
– nessun downtime
– timer, quindi durata limitata e calcolabile

Contro
– Sconsigliato a chi soffre di ansia
– Peccato che sia solo fino a 4 giocatori

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