domenica 21 Aprile 2024

Uppsala – Città del mondo

Quanto conosciamo la geografia?
Per chi non lo sapesse, Uppsala è una città svedese, una volta il centro culturale e politico più importante di tutta la Svezia, oggi ridente e tranquilla cittadina universitaria, che ha dato i natali nientemeno che a Karl von Linnè (che ha inventato il primo sistema di nomenclatura per gli organismi viventi, a tutt'oggi ancora usato).

A dire la verità, la piacevole cittadina non ha molto a che vedere con il gioco che descriviamo, se non che ha dato inizio alla fortunata serie di cui questo Uppsala – Città del mondo è il quarto episodio.
Essenzialmente si tratta di un gioco che mette alla prova le conoscenze geografiche dei giocatori, ma anche se all'apparenza sembra semplice, questo quarto capitolo della saga uppsalica nasconde una sua profondità ed immediatezza che lo rendono davvero interessante.
Il gioco è pubblicato in italiano dalla dV Giochi, ed è giocabile in circa 20 minuti da 2 a 6 giocatori…

  • Titolo: Uppsala – Città del mondo
  • Autori: Bernhard Lach e Uwe Rapp
  • Editore: dV Giochi
  • Genere: Trivia
  • Numero Giocatori: 2-6
  • Durata: 20 min.
  • Dipendenza dalla lingua: i nomi delle città sulle carte sono in Italiano
  • Illustratori: Volker Maas, Daniele Barletta

Nello zaino di un giramondo…
Uppsala – Città del mondo è custodito in una scatola su cui dominano le tonalità di giallo, con al centro il titolo del gioco, ed in basso un gabbiano reale con tanto di trolley e mappamondo. La scatola è davvero coloratissima, e sicuramente difficilmente passerà inosservata. Sollevando il coperchio, troviamo il regolamento (4 facciate) in italiano, una ziplock con 35 gettoni arancioni in legno, 202 carte, una tessera direzione, 1 blocchetto di carta ed una matita.

Le carte sono piccole (formato Talisman, in pratica), e sono di tre tipi: abbiamo 2 carte Intermezzo blu, 172 carte Città e 28 carte Attrazioni. Questi ultimi due tipi si somigliano per layout, in quanto sul davanti della carta riportano un nome di città o di attrazione (e, per le attrazioni, una foto del luogo), e sul retro i dati relativi alla città o attrazione, che includono coordinate geografiche, stato in cui si trova il posto, e (dove applicabile) numero di abitanti. Le carte Città sono bianche con scritta nera, quelle Attrazioni marroni con scritta bianca (esattamente come nella segnaletica stradale, insomma).

La tessera direzione è una miniatura di un cartello autostradale verde, con tre possibili "svincoli": nord, est ed ovest. I gettoni sono… beh, gettoni tondi di legno colorati in arancione, il blocchetto di carta è un piccolo block notes con fogli bianchi, e la matita è "formato Ikea".

Tutti i componenti sono funzionali e di immediata comprensione ai fini del gioco, e la scatola contiene un vassoio rosso in cartone in cui riporre le varie cose.

  

Appunti di viaggio
Uppsala si può giocare in due diverse modalità, simili ma di diversa difficoltà; le regole sono semplici, si spiegano in un paio di minuti e sono facilissime da ricordare.

Prima della partita si prepara un mazzo di carte, che contiene 45 carte, separate in gruppi di 15 dalle carte Intervallo: 15 carte, carta intervallo, 15 carte, carta intervallo, 15 carte; le altre carte vengono rimesse nella scatola; si posiziona poi la tessera direzione al centro del tavolo, e dalle carte rimaste nella scatola se ne pesca una a caso che si piazza sulla tessera direzione e che diventa la nostra città di partenza. Inoltre, ciascun giocatore riceve 4 gettoni. A partire da questo momento, a turno, ciascun giocatore pesca la prima carta del mazzo sulla tavola, e cerca di posizionarla rispetto alla città di partenza. P.es. se partiamo da Roma ed esce la carta Londra, il giocatore dovrebbe posizionarla a nord di Roma. Può anche posizionarla ad ovest, ma potrebbe decidere di piazzarla pure ad est e a sud (ovviamente sbagliando). Una volta posizionata la carta, gli altri giocatori, a turno, hanno la possibilità di dubitare della posizione. Se un giocatore dubita, la carta viene girata in modo da poter consultare i dati geografici, e chi ha sbagliato dà un suo gettone a chi ha ragione. Quando compare la carta intervallo, il gioco va in "pausa", e tutti i giocatori possono tentare di dire quante carte sbagliate ci sono sul tavolo. Chi indovina ha un premio in gettoni.

Alla fine della terza serie di 15 carte chi ha più gettoni vince.

Una variante del gioco base appena descritto si basa sulle popolazioni invece che sulla posizione geografica. In pratica si pesca una città di partenza, e le altre città vengono messe sopra o sotto di essa a seconda se hanno più o meno abitanti. Personalmente trovo questa variante ben più complicata della prima, e sicuramente più interessante.

Una partita, come detto, dura poco, circa 20 minuti, ed è possibilissimo giocare più partite in una sola sessione.

The point of the journey is not to return
Uppsala – città del mondo sembra un gioco banale, ma non lo è. Innanzi tutto è adatto ad ogni tipo di gruppo; le regole sono facilissime, e il gioco coinvolge non poco. Non è facile trovare difetti in un gioco così diretto e di questo tipo, perchè non ci si aspetta nè più nè meno di quel che c'è nella scatola, e probabilmente l'unica sorpresa è che Uppsala è più divertente di quello che si possa credere. Un filler che però è anche fortemente "educativo", perchè è incredibile quanto si ignora la geografia dalle nostre parti (e credo un po' dovunque sul pianeta…).

La meccanica del costruire una rete di conoscenze condivise per poi dubitare delle mosse precedenti non è esattamente una novità. Ad esempio è il fulcro attorno a cui ruota un altro fortunato titolo del catalogo dv Giochi: Anno Domini. Ma per quanto non originale, Uppsala nelle sue innumerevoli riedizioni e localizzazioni in tutto il mondo (la prima scatola del 2005 si chiamava Ausgerechnet Buxtehude) ha saputo ben adattare questo meccanismo al genere “trivia geografico”, al punto da meritarsi una raccomandazione allo Spiel-des-Jahres del 2006.
Per quante volte questo gioco sia stato riproposto, purtroppo nessuno ha mai provato a rendere la grafica delle carte un po’ meno minimalista e un po’ più accattivante. In compenso l’illustrazione della versione italiana sembra la più simpatica.

Uppsala – città del mondo è a mio parere un bel filler, che può sembrar non avere troppe pretese, ma che coinvolge davvero e che ti viene voglia di rigiocare spesso, e la variante sulle popolazioni lo rende ancora più difficile. La cosa importante è aspettarsi esattamente quello che il gioco promette, e davvero non resterete delusi.

PRO:
– Facile
– Immediato
– Rigiocabile

CONTRO:
– Grafica essenziale

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