Come consuetudine a Luglio torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di giochi da tavolo: la cerimonia di premiazione dello Spiel Des Jahres, il premio che sin dal 1979 identifica i migliori giochi presentati durante l’anno sul mercato tedesco. Come ricordiamo sempre: il mercato tedesco è uno dei più grandi e storici del settore e il suo premio, pur concentrandosi sui giochi pubblicati in Germania, è divenuto un riferimento per i giocatori di tutto il mondo.

Ma andiamo a scoprire quali sono stati i finalisti per ogni categoria.
Per la categoria Kinderspiel des Jahres, i giochi dedicati ai più piccoli, a trionfare è stato Die Insel Der Mookies (l’isola dei Mookie) di Florian Sirieix. Un titolo per i bimbi da 4 anni in su che si distingue per la sua capacità di comunicare un intero mondo da scoprire, grazie ai componenti e alle poche regole essenziali ed eleganti di set collection e memoria. Il gioco sviluppa l’esperienza anche dopo la partita con un poster dove i piccoli giocatori possono inventare i nomi dei mookie che hanno incontrato e personalizzare così la propria versione. In molti scommettevano su questo titolo anche perché è già stato vincitore quest’anno dell’As d’Or nella stessa categoria. L’autore ha rivelato dopo la vittoria che l’universo dei Mookie sarà ulteriormente sviluppato da Scorpion Masque con nuovi giochi.
Gli altri due finalisti della categoria erano Boo Party di Florian Sirieix e Benoit Turpin e Verflixt Verzaubert di Thomas Dagenais-Lespérance.
Per la categoria Kennerspiel Des Jahres, il gioco per intenditori, un’altra vittoria ampiamente pronosticata: quella di Rebirth, di Reiner Knizia. Dietro il famoso gioco di piazzamento tessere realizzato da Mighty Boards (e già disponibile in italiano per Cranio Creations) c’è un profondo significato di rinascita alla scoperta dei valori fondamentali su cui si fonda l’umanità. O almeno questo è uno dei numerosi messaggi condivisi dal Dott. Knizia visibilmente commosso sul palco sin dal momento della presentazione, nel suo abito scozzese indossato per questa occasione speciale. Come evidenziato anche dalla giuria, Rebirth si distingue proprio per come la semplice meccanica del piazzamento alla base del gioco racchiude una gran quantità di scelte tattiche, il che costringe i giocatori a concentrarsi sulle scelte più essenziali per raggiungere la vittoria.
In questa categoria gli altri finalisti erano Boss Fighters QR Di Michael Palm e Lukas Zach e Moon Colony Bloodbath di Donald X. Vaccarino. Insomma, una categoria dove a confrontarsi erano tutti autori di fama internazionale e già abituè del premio. Va detto che con questa vittoria, Reiner Knizia ha conquistato in carriera un pedone per ognuna delle tre categorie.
Passiamo alla categoria più importante, quella con cui è nato il premio, il miglio gioco dell’anno: un prodotto eccezionale che deve essere alla portata di tutti e non per questo banale ma anzi molto stimolante nei confronti dell’attività ludica. Cogliendo di sorpresa non poche persone, lo Spiel des Jahres è stato DITO! dell’autore indonesiano Martin Ang. Il titolo originale è Jinxo ed è un termine che si usa quando due persone esprimo lo stesso concetto, che è poi il fulcro del gioco: bisogna rispondere segretamente a delle domande comuni su una lavagnetta personale. L’obiettivo è quello di rispondere come gli altri, ma se si riesce a rispondere esattamente come solo un’altra persona si sarà realizzata una connessione diretta e si potrà dire DITO! facendo ancora più punti.
Incertezza fino alla fine per questa categoria visto che gli altri due candidati erano dei pesi massimi nei rispettivi generi e visto che si tratta effettivamente di categorie di giochi estremamente diverse tra loro. Parliamo di Cozy Sticker Ville di Corey Konieczka, che meglio di chiunque altro ha saputo raccogliere l’interesse per le esperienze cozy al tavolo da gioco, e di Morty Sorty Magic Shop di Markus Slawitscheck , anche questo ottimo piazzamento tessere estremamente funzionale anche con il pubblico di neofiti nonostante le numerose scelte tattiche attuabili a seconda della pesca degli ingredienti.
Salutiamo questa edizione dello Spiel des Jahres riscontrando una buona varietà tra i giochi proposti come finalisti, anche se non riusciamo a nascondere un certo rammarico per l’assenza tra questi di Toy Battle, già vincitore e finalista di diversi premi tra cui l’As d’Or e l’ioGioco Award come miglior gioco da due persone.
Riguardo la cerimonia di quest’anno, dobbiamo segnalare qualche incertezza di troppo nella gestione della scaletta e nelle domande agli ospiti, ma questi sono tutti commenti che potrete recuperare nella trasmissione che abbiamo condotto domenica sul nostro canale twitch in compagnia di Massimiliano Calimera, Silvia “EscIlGioco” Fossati e Fabrizio Paoli e che potete recuperare sul nostro canale YouTube.
Complimenti da parte della redazione a tutti i vincitori e finalisti dello Spiel Des Jahres e grazie ancora a tutto il pubblico che ci ha seguito online e ha commentato la cerimonia insieme a noi.





