martedì 23 Aprile 2024

Things: la tutela legale delle “cose” secondo Quinn & Sherry

Ci è già capitato (e ci capiterà sicuramente anche nei tempi a venire) di segnalarvi curiose vicende legali legate ai marchi registrati e ai brevetti nell’ambito del mondo ludico. L’ultima che  vi riportiamo risale a pochi giorni fa:  gli avvocati della Quinn & Sherry, editore americano che pubblica fondamentalmente un solo gioco (The Game of Things…) ha intimato, tramite un Cease&Desist, ai ragazzi di Terrible People LLC di interrompere la produzione di Terrible Things, party game finanziato tramite una raccolta fondi su Kickstarter.
Quinn & Sherry si permette di portare avanti questa causa perché , sostiene lo studio legale, è detentore del termine “Things” (cose) nei titoli dei giochi da tavolo. La Terrible People non ha intenzione di affrontare spese legali per questa vicenda e ha già accettato di cambiare nome al gioco, facendo però notare che la richiesta è assurda poiché di giochi con la parola “Things” ce ne sono già parecchi in circolazione. L’editore ha risposto tramite un post su facebook che solo in questo caso è stato inviato il cease&desist, perché il gioco in questione è un party game, proprio come il loro, e avrebbe quindi rischiato di generare confusione negli acquirenti.
Comprensibile che la Terrible People LLC non abbia voluto impelagarsi in una questione del genere, ma ammettiamo che sarebbe stato interessante verificare se è realmente possibile registrare una parola tanto comune nell’ambito dei giochi da tavolo in USA.

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