sabato 13 Aprile 2024

Time’s Up! Blu

Che si fa stasera?
Chi al sabato sera ha sempre la febbre? Chi era il padre di Pinocchio? È il sosia del titolare del bar sottocasa, chi è? Chi non ha mai giocato al gioco di “indovina chi è il personaggio”, alzi la mano! Con un po’ di fantasia e un gruppo di amici affiatato questo gioco è un classico che dà sempre ottimi risultati: risate e divertimento. Time’s Up! Blu (Indovina il Personaggio!) istituzionalizza il gioco con un (semplicissimo) regolamento e dei materiali minimali, ma che servono allo scopo: passare una mezz’oretta in allegria.

Time’s Up! Blu non è un gioconuovissimo: l’autore, Peter Sarret, lo ha infatti progettato nell’ormai lontano 2000. Ma da allora ha conquistato scaffali e premi, tra cui l’As D’Or in Francia nel 2006. Sarà per questo che la Repos ha deciso di ristamparlo (per la quarta o la quinta volta, difficile tenere il conto) e la Asterion Press lo ha opzionato per un’edizione tutta italiana.

  • Titolo: Time’s Up! Blu
  • Autore: Peter Sarrett
  • Editore: Asterion Press
  • Genere: Party Game
  • Numero Giocatori: 4 – 12
  • Durata: 45 min.
  • Dipendenza dalla lingua: Bassa (solo regolamento)
  • Illustratori: John Vetter

L’estrema semplicità delle regole e la possibilità di coinvolgere fino a 12 persone, rende Time’s Up! Blu un classico party game di durata contenuta (non si supera mai l’ora per una partita) e dal successo assicurato. In breve: i giocatori si suddividono in squadre, il cui scopo è quello di indovinare i nomi di una serie di personaggi famosi. Chi ne indovina il numero maggiore in tre round, ossia la durata di una partita di Time’s Up! Blu, ha vinto.

Apriamo la scatola e vediamo chi viene a cena
Nella scatola di Time’s Up! Blu che, detto per inciso, si distrugge dopo un paio di partite (il cartoncino con cui è prodotta è davvero sottilissimo), troviamo una sacchetto di tela (che farà le veci della scatola distrutta di cui sopra), un libretto di regole e un altro opuscoletto con le mini biografie dei personaggi presenti sulle carte. Le carte, infatti, rappresentano il cuore del gioco: ci sono 220 carte personaggio, ognuna delle quali riporta i nomi di due personaggi famosi: uno su sfondo giallo e uno su sfondo blu.
Completano la dotazione di Time’s Up! Blu una clessidra da 30 secondi e un blocchetto per segnare i punti durante la partita. La grafica è ridotta all’osso e sulle carte non ci sono illustrazioni.

  

Ha composto un’opera per Elisa … Beethoven!
Una volta che i giocatori hanno formato le squadre (esiste una variante senza squadre nel caso in cui vi siano 5 o 7 giocatori, ma vedremo dopo in cosa consiste), ci si accorda su quali personaggi ci si dovrà misurare: cioè se andranno indovinati quelli presenti sullo sfondo blu o quelli sullo sfondo giallo. Una volta deciso lo sfondo, i personaggi dell’altro colore saranno ignorati per il resto della partita.
Dal mazzo delle 220 carte ne vengono selezionate, a caso, 40 da distribuire coperte tra tutti i singoli giocatori. Una volta terminata la distribuzione, ognuno pesca dal mazzo altre due carte. Dalla propria mano, ogni giocatore sceglie quelle che andranno a costituire il pool di personaggi da indovinare e ne scarta due che saranno rimesse nella scatola. Una volta fatta questa selezione, le mani di carte di ogni giocatore saranno riunite a formare il mazzo che verrà usato per l’intera partita.

La partita si svolge, come detto, in 3 round, ognuno dei quali ha un regolamento preciso: durante il primo round chi cerca di fare indovinare i personaggi può parlare liberamente; nel secondo turno può dire una sola parola per ciascun personaggio; nel terzo, infine, è ammessa solo la mimica facciale e del corpo o dei suoni.

Primo round: ammesso (quasi) tutto
Il primo round si svolge in turni e dura finché il mazzo selezionato durante la fase preparatoria non termina. Durante il proprio turno, una squadra individua un oratore che avrà 30 secondi di tempo, segnalati dalla clessidra, per fare indovinare il maggior numero di personaggi alla sua squadra. Durante il proprio turno nel primo round l’oratore può parlare liberamente ma non può pronunciare abbreviazioni o parti del nome da indovinare, indicare lettere dell’alfabeto (per esempio: “inizia con la B”). In questo round non è possibile “passare”. Se un oratore infrange queste regole, il turno della sua squadra termina immediatamente anche se non sono ancora scaduti i 30 secondi, in caso contrario, quando la sabbia della clessidra si esaurisce (e 30 secondi sono pochissimi), il turno termina comunque. Le carte indovinate vengono conservate a faccia in su dalla squadra, mentre l’oratore della squadra successiva inizia il proprio turno. Quando le carte del mazzo si sono esaurite, il round termina. Ogni carta indovinata vale un punto. Ogni squadra legge ad alta voce tutti i personaggi che ha indovinato… Perché questo? Semplice: il mazzo da utilizzare durante la partita è sempre lo stesso e dunque verranno utilizzati esattamente gli stessi personaggi per tutti i tre round! La lettura ad alta voce consente alle squadre di avere un’idea abbastanza precisa dei personaggi che dovranno essere nuovamente indovinati nei round successivi: sembra facile, ma non lo è!

Secondo round: basta (una) parola
Il secondo round è identico al primo con l’importante eccezione che l’oratore può pronunciare una sola parola per cercare di fare indovinare alla propria squadra il personaggio estratto dal mazzo. Inoltre, a differenza del primo round, durante il quale i membri della squadra possono fare tutti i tentativi che vogliono per indovinare il personaggio, durante il secondo round è ammesso un solo tentativo per carta: se si sbaglia, l’oratore deve porre la carta a faccia in giù vicino al mazzo. Ogni carta indovinata, invece, viene piazzata a faccia in su.
Nel secondo round, a differenza di quanto accade nel round precedente, è possibile “passare una carta”, cioè rinunciare al tentativo di indovinarla. Anche in questo caso, le carte che vengono passate sono scartate a faccia in giù senza rivelarle. Al termine del proprio turno, inizia l’oratore successivo che rimette nel mazzo tutte le carte che non erano state indovinate o erano state scartate dalla squadra precedente.
Anche in questo caso, il round termina quando si sono esaurite tutte le carte del mazzo. Il conteggio dei punti è identico a quello del primo round e, ancora, ogni squadra deve leggere a voce alta tutti i personaggi indovinati.

Il terzo round, ricordiamo sempre con lo stesso mazzo di personaggi utilizzato nei round precedenti, si svolge esattamente come il secondo con la sola (importante) differenza che l’oratore può solo emettere suoni o mimare i personaggi da fare indovinare alla propria squadra. Come è facile immaginare, si tratta del round più divertente e difficile!

Ma quando non si possono creare squadre di uguale numero di giocatori?
Se si gioca a Time’s Up! Blu in 5 o in 7 non è ovviamente possibile creare squadre composte da un ugual numero di giocatori per cui… si gioca senza squadre!
Le regole non cambiano, solo che chi ha il mazzo, l’oratore, deve fare indovinare i personaggi al vicino alla propria sinistra, mettendo le carte indovinate tra sé e quel giocatore (i punti varranno per entrambi). Quando scade il tempo, l’oratore diventa il giocatore alla sinistra del giocatore che ha appena cercato di indovinare i personaggi.

E allora?
Time’s Up! Blu è un giochino leggero e divertente che va preso per quello che è: un passatempo per compagnie numerose e affiatate. Nessuna strategia, nessuna tattica, solo la predisposizione a divertirsi. Il tipo di personaggi da indovinare è vastissimo (440) e spazia dalla storia allo spettacolo, dai personaggi di fantasia e dei romanzi alla musica. Diciamo che ogni tanto l’oratore può trovarsi nella situazione di non conoscere il personaggio che deve fare indovinare, ma a questo punto ci soccorre il mini libretto con le micro biografie.

È obiettivamente difficile trovare pregi e difetti in un gioco così semplice e immediato. Certamente è necessario che tutti i giocatori siano disposti a fare cagnara e che gli oratori non siano dei timidi!

Pro
– Rapidissimo da spiegare e molto veloce da giocare (meno di un’ora a prescindere dal numero dei partecipanti).
– Ottimo party game per una serata che prevede anche altri giochi o altri programmi.

Contro
– Se proposto a persone timide o poco inclini a lasciarsi andare può diventare imbarazzante.
– Grafica ridotta ai minimi termini.

Post Scriptum: per chi non lo sapesse, i personaggi da indovinare a inizio articolo sono John Travolta, Mastro Geppetto e Frank Zappa (il titolare del bar sotto casa mia è la sua copia sputata)

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