sabato 25 Maggio 2024

Ripercorriamo il 2008 – Parte 2

Seconda parte dell’articolo riassuntivo sull’anno appena passato…

Con l’avvicinarsi dell’estate già si parla di Gen Con, ma non in termini di aspettative, bensi di problemi legali. Comincia per Gen Con un calvario che la vedrà costantemente a rischio bancarotta e contemporaneamente sotto accusa dalla Lucasfilm per mancati pagamenti, al punto da mettere in dubbio l’edizione 2008. Fortunatamente le cose non andranno cosi, anzi sarà una delle edizioni più entusiasmanti degli ultimi anni con pomposi annunci e inattese novità.


 


Il verò protagonista di Indianapolis si rivela essere la Fantasy Flight che mostra un’interminabile elenco di nuovi titoli per i mesi a venire ( tra cui A Song of Ice and Fire: The Adventure Game) e annuncia il suo ingresso nel mercato dei videogames con la conversione per console di Wings of War come primo di una lunga serie di trasposizioni elettroniche di famosi boardgame.


Tra le novità più attese di FFG c’è l’arrivo di Mutant Chronicles Miniatures Game (che pochi mesi prima ha perso l’aggettivo Collectible), ma le miniature predipinte (male) in 54 mm perderanno la sfida con l’altra grande attesa in miniatura ad opera di Privateer Press che fa il suo apocalittico ingresso nel mondo del collezionabile con Monsterpocalypse, il gioco degli scontri tra mostri giganti.


 


Il gioco di ruolo si fa notare principalmente per il suddetto nuovo manuale della White Wolf: Hunter – The Vigil e la lunga serie di nuovi manuali per D&D 4 Edizione a partire dai nuovi Fogotten Realms. Ma i piani di Wizards non vanno esattamente come prospettato, la quarta edizione è sicuramente il GDR più venduto dell’anno ma le risorse umane di WoTC non sono probabilmente sufficienti a gestire i molteplici progetti annunciati.
 


Il primo a chiudere i battenti è Gleemax: il tentativo di social network ludico costantemente in lavorazione e lontano dai suoi obiettivi.


Il risultato della politica di WotC nella gestione delle licenze e del SRD, invece che generare un maggior numero di manuali di qualità ha portato ad avere ben pochi editori di materiale compatibile con D&D 4. Molti nomi importanti quali Green Ronin o Necromancer si sono schierati apertamente contro questo sistema e costingono WotC a rivedere i suoi piani di gestione. Si risveglia inoltre un animo nostalgico nei confronti dell’abbandonata terza edizione, al punto che alcune serie continueranno ad uscire con il regolamento della terza versione e alcuni regolamenti si proporranno come alternativa a tutti gli orfani di D&D3.5. Primo fra tutti Pathfinder di Paizo Publishing che sarà pubblicato anche in Italia.


 


L’autunno si apre con una serie di comunicati stampa preoccupanti, ad aprire le danze è Privateer Press che comunica un inevitabile aumento dei prezzi per il materiale in metallo causato dall’esorbitante rincaro dei costi di mantenimento e trasporto. Segue a ruota Games Workshop, che contestualmente alla presentazione del bilancio (finalmente positivo) annuncia anch’essa un aumento dei prezzi (alcuni arrivano al 25% in più) per le miniature in metallo. Potevamo illuderci che fosse solo il settore modellistico a risentire di questa crisi, invece si unisce anche Fantasy Flight che sempre per gli stessi motivi (aumento dei costi di produzione) si trova “costretta” a innalzare i prezzi di tutti i prodotti a catalogo (anche in questo caso variazioni dal 10 al 25%). Andando a consultare i listini invernali ci rendiamo conto che l’aumento di prezzi  è un pò sparso per tutti gli editori, tra chi lo comunica e chi lo applica senza avvisare. Alcuni cedono intere linee editoriali, come fa ad esempio Days of Wonder che lascia l’apprezzato Battlelore a… indovinate un pò? La FantasyAssoPigliaTuttoFlight.


 


Mentre gli editori si preparano al prossimo evento di grande richiamo internazionale (Essen), in Italia si presenta la prima edizione di un nuovo appuntamento fieristico: PLAY – Il festival del gioco. L’evento modenese prende il posto della storica convention Modcon ed effettivamenteriesce a raggiungere un pubblico ancora maggiore grazie alla sua nuova incarnazione. Ma gli organizzatori si rendono conto che, per un evento di stampo fieristico, porsi nella stessa stagione di festival affermati come Essen e Lucca poteva essere poco utile, di conseguenza è gia stata fissata la prossima data di PLAY per marzo 2010.


 


Giungiamo all’appuntamento di ottobre con Essen Spiele dove come ogni anno centinaia di nuovi giochi invadono gli stand. Diverse novità si sono contraddistinte tra i tanti, come Ghost Stories o Space Alert, ma il vincitore dell’appuntamento tedesco è sicuramente Dominion, di Donald X. Vaccarino. Dominion si compone di sole carte (ben 500) e delle meccaniche che di solito troviamo nei giochi collezionabili ma che si dimostrano estremamente funzionali anche in un gioco stand alone.


 


Segue a ruota Lucca Comics & Games, quest’anno pericolosamente vicino all’appuntamento tedesco e quasi sempre bagnata dalla pioggia. Nonostante questo la rassegna ottiene il nuovo record di presenze, probabilmente complice l’interessante programma culturale e i guest of honor di questa edizione (Christian Petersen, Mark Tedin e Tracy Hickman). Come al solito se dovessimo giudicare da Lucca lo stato del mercato diremmo che va a gonfie vele, non sono mancate le novità editoriali, tutti i presenti hanno gia parlato dei progetti futuri e diversi sono gli editori che ragionano in ottica internazionale. In quest’ottica sono particolarmente rilevanti per il mercato i Quintessential di Asterion Press e le nuove linee daVinci tra cui la nuova edizione di Bang!. Ma anche l’edizione nostrana di Cyberpunk V3 ad opera di Stratelibri si è dimostrata estremamente interessante e non ci stupiremmo di vedere questo lavoro riproposto all’estero.

Un altro interessante fenomeno che si è sviluppato nel corso dell’anno e che durante la rassegna toscana si è ampiamente espresso è stata la nascita di molteplici piccole realtà editoriali legate ai giochi di ruolo indipendenti o destinati a un pubblico di nicchia come Narrattiva, Janus Design, Coyote Press, LimanaUmanita o Inspired Device. La nascita di tanti nuovi piccoli editori da un’idea si un mercato pieno di prospettive, eppure alcuni grandi nomi si muovono nella direzione opposta…


25 Edition, apparentemente punto di riferimento per il mercato GDR in quanto licenziataria delle linee più vendute al mondo (D&D e World of Darkness) annuncia di fondersi con Magic Market, ben conosciuto per la distribuzione di Magic e licenze importanti come quelle di Privateer Press e Rackham. Ma non è la prima collaborazione a cui assistiamo, gia a settembre Red Glove e Raven Distribution danno vita a una join venture per supportarsi reciprocamente, chiamata Red Raven.

Queste operazioni non vengono mai indicate come manovre anti-crisi, ma destano preoccupazione e insinuano dubbi negli appassionati (almeno in quelli che commentano le notizie sui forum).


 


Con l’avanzare di novembre giunge un’altra prima edizione di un appuntamento fieristico: Ludica. Questo nuovo festival si porta un bel carico di aspettative proprio perchè riporta il settore su una piazza importante quale è Milano, ma è anche accompagnato, sin dal suo primo annuncio, da diverse polemiche più che altro legate alla scelta della data, che non solo cade in concomitanza con altri appuntamenti ludici ma è eccessivamente vicina alle fiere precedenti.


Effettivamente Ludica non segna un numero di visitatori particolarmente alto e molti dei principali attori del settore non vi partecipano, ma i risultati sono sufficienti all’organizzazione per annunciare immediatamente la prossima edizione, stavolta primaverile.


 


L’ultimo periodo dell’anno è caratterizzato da notizie di natura economica. Comincia la Wizkids che (per disposizione della Topps) interrompe tutte le linee dei Clix. La notizia è realmente sconvolgente, se pensiamo che questi tipi di prodotto non erano affatto in calo, possiamo dedurre che il motivo della chiusura (e della successiva messa in vendita) sia da imputare a operazioni previdenziali per rassicurare gli azionisti Topps.


Segue Gen Con che ha solo rimandato la sua epopea: la società americana che amministra l’evento ludico più importante del mondo si salva grazie all’approvazione di un bilancio finalizzato a pagare i molteplici debiti e al raggiungimento di un accordo con Lucasfilm. Ma una delle strade prese in considerazione per la salvezza è la vendita di tutta la società, attualmente il consiglio di amministrazione sta vagliando più di un’offerta…


Wizards trasforma il gioco collezionabile D&D Miniatures in uno skirmish unicamente a supporto del GDR, voci di corridoio parlano dello stesso destino per StarWars Miniatures.


La francese Rackham avrebbe dovuto chiudere in seguito al programma di protezione bancarotta avviato nel 2007… invece si “salva” lasciandosi acquisire da un colosso dell’intrattenimento e rinominandosi Rackham Enterntainment (come questo impatterà sul supporto ai giochi lo scopriremo solo nei mesi a venire).


Upperdeck ne passa di tutti i colori: poco dopo il lancio di World of Warcraft Miniatures la società effettua svariati licenziamenti (che se sommati a quelli di inizio anno superano i 100) e improvvisamente si vede tolta da Konami la licenza di gestione del marchio Yu-gi-oh! e inizierà una battaglia legale per riprendersela.


 


Il 2008 si conclude in un clima di incertezza nonostante siano tanti i nuovi giochi all’orizzonte (tra cui il boardgame di Conan made in Nexus in cui si ripone la speranza di un successo pari a La Guerra dell’Anello) e ancor di più le convention e le fiere del prossimo calendario ludico. La parola CRISI sovrasta ogni progetto, possiamo confidare che il nostro settore non venga colpito anche se stiamo sempre parlando di intrattenimento, ma i sintomi sembrano esserci gia tutti. Se azzardiamo un paragone con il mercato videoludico, dove le vendite non sono diminuite, possiamo nutrire delle speranze proprio grazie al percorso di reciproca contaminazione che si è gia avviato da tempo, speriamo però che questo non porti a una eccessiva migrazione ai formati elettronici a discapito del gioco tradizionale.


 


 


Qualcuno potrebbe dire “che mi importa? ho gia migliaia di titoli tra cui scegliere e continuerò a giocare con i miei 4 amici”, ma abbiamo gia passato un periodo “buio” e abbiamo imparato che un mercato fermo danneggia l’hobby e ne rende particolarmente difficile la diffusione.


 


Con l’augurio che possiate passare un 2009 felice e pieno di entusiasmanti partite proviamo a darvi un solo consiglio: vanno sicuramente ascoltati gli avvisi degli esperti su come risparmiare e concentrarsi sui beni primari, ma ricordate che, seppur giocare non sia un dovere, è un bel diritto che dovremmo evitare di perdere. Acquistare un gioco può soddisfare il nostro naturale bisogno di svago e socialità con costi piuttosto contenuti.

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