mercoledì 17 Luglio 2024

Gioco dell’Anno 2021 – arrivano i finalisti

Si è svolta venerdi 3 settembre la conferenza con la quale la giuria del Gioco dell’Anno ha appena diramato i nomi dei finalisti dell’edizione 2021. Non poteva esserci cornice migliore di questa particolare edizione di PLAY, importante segnale di ripresa dell’aspetto sociale del nostro hobby, per annunciare i titoli che si contenderanno il più importante riconoscimento ludico italiano. 

Vediamo quindi, in ordine alfabetico, questi “big five” giunti all’ultimo miglio.

Calico (Autore: Kevin Russ; Editore: Little Rocket Games)
L’inarrestabile magnetismo dei gattini si unisce a delle semplici e fluide meccaniche di piazzamento tessere, in questo curatissimo titolo che potrebbe far “furore” già dalla copertina. Ma state tranquilli che l’attenzione realizzativa di questo prodotto pervade tutti i suoi aspetti, con la risultante di un prodotto che ha le carte perfettamente in regola per far breccia in molti cuori di neofiti.

My City (Autore: Reiner Knizia; Editore: Giochi Uniti)
La firma autoriale è di quelle che non ammette repliche, e infatti il vulcanico designer teutonico riesce nell’impresa di proporre un legacy che non “spaventa”, ma che invece accompagna i giocatori in un sistema di piazzamento tessere che aumenta gradualmente la complessità, ma che mantiene anche un sano gusto della scoperta. Inoltre, non lo metterete via una volta conclusi tutti i capitoli, perché contiene anche una modalità per giocarlo in maniera tradizionale.

Nova Luna (Autori: Uwe Rosenberg. Corné van Moorsel; Editore: Djama Games)
A proposito di importanti autori, ecco anche il contributo di Uwe Rosenberg a dare lustro, ove mai ce ne fosse bisogno, alla rosa dei finalisti. A quattro mani stavolta con un designer olandese, la risultante è questo intrigante piazzamento tessere che si presenta esteticamente ineccepibile e semplicissimo da spiegare. Inoltre, le sue meccaniche risultano meno punitive rispetto agli standard cui il designer di Aurich ci ha abituato, con l'effetto di azzerare la frustrazione nei cuori di eventuali neofiti.

Paleo (Autore: Peter Rustemeyer; Editore: Giochi Uniti)
Vincitore del Kennerspiel des Jahres nel 2021, questo cooperativo “preistorico” ha fatto parlare molto di sé dal primo momento in cui ha fatto capolino negli scaffali europei, vuoi per la bellezza dei suoi materiali e della sua grafica, vuoi perché con poche e semplici regole, riesce a mettere davanti ai giocatori una sfida impegnativa che stimola molto la collaborazione attiva al tavolo e che riesce a divertire a lungo grazie anche alle sue molte varianti.

The Crew (Autore: Thomas Sing; Editore: Giochi Uniti)
Altro titolo detentore del “pedone grigio” per eccellenza, ma quello del 2020, The Crew ha bisogno di pochissime presentazioni avendo fatto incetta di premi un po’ per tutto il mondo (come l’As D’Or). Dentro la piccola scatolina c’è un semplice card game che genera letteralmente dipendenza e non ha praticamente bisogno di essere spiegato, dato che è più facile intavolare subito la prima sfida. In più, si basa su dinamiche di prese molto vicine a giochi della tradizione come il tressette, per cui è impossibile non annoverarlo tra i migliori introduttivi di sempre.

L’anno del CoViD ha indubbiamente impattato su moltissimi aspetti del settore, tra cui anche quello della quantità di produzioni. Quest’anno la giuria si è confrontata con un numero di titoli, 26, decisamente in flessione rispetto agli scorsi anni, ciononostante la qualità media proposta dalle 13 case editrici sembra invece essere rimasta ben ferma sotto le “sferzate” cui la pandemia ci ha sottoposto nell’ultimo anno. Deve essere stato arduo per i giurati compilare questa lista, dalla quale in sostanza emerge una bella convivenza tra cura estetica ed efficacia delle meccaniche, con anche la piccola “innovazione” di aver introdotto un titolo legacy in questa shortlist.

Molta Germania, infine, presente tra gli autori giunti alla finale, fortemente marcata dal blu di Giochi Uniti, cui facciamo i nostri complimenti, con ben tre nomination su cinque, complimenti che però non possono che essere rivolti anche alle giovani Djama Games e Little Rocket Games, entrambe alla loro prima finale.
Non resta quindi che attendere il mese prossimo, allorché sarà annunciato il vincitore del premio e, nel frattempo, non possiamo che rivolgere a tutti il nostro più sincero in bocca al lupo!

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