sabato 13 Aprile 2024

Rampage: all’assalto di “meeple city”

Era il 1986 quando la Midway Games lanciò un videogioco destinato a diventare un cult per gli anni a venire. In Rampage George, un gorilla gigante simile a King Kong, Lizzy, un dinosauro un po’ troppo cresciuto, e Ralph, un gigantesco lupo mannaro, si divertivano a distruggere grattaceli arrampicandosi e mangiandone gli inquilini fino al crollo del palazzo.

Dalla fusione tra la fantasia sempre più prolifera di Antoine Bauza, la creatività di Ludovic Maublanc ed il vecchio titolo della Midway è in arrivo sui nostri tavoli l’omonimo “Rampage”, un boardgame molto “fisico” sviluppato dalla belga Repos Production e visto da noi in anteprima durante l’ultima fiera di Norimberga (anche se in versione non definitiva).

Nonostante il concept possa ricordare il recente King of Tokyo di Richard Garfield, Rampage promette di essere un gioco totalmente differente. Come nel gioco del creatore di Magic anche nel titolo della Repos ciascun giocatore (da 2 a 4) prenderà il controllo di un mega-mostro per distruggere la città. Stavolta tuttavia la distruzione non sarà gestita da carte e dadi, ma dalle azioni fisiche dei giocatori.

La città è infatti rappresentata da un grande tabellone in cui sono presenti palazzi di più livelli retti da “meeple” come colonne. Al proprio turno ciascun giocatore ha a disposizione 2 azioni che potrà scegliere tra:

– Spostarsi: sollevando la pedina mostro (una grossa pedina in legno che raffigura il mostro) e lasciando sul tabellone il dischetto posizionato al di sotto di essa. A questo punto il dischetto viene colpito con un dito (cercando di fare più danni possibili) per riposizionare il mostro sul disco, lì dove si è fermato

– Attaccare un edificio: se il mostro si trova adiacente ad un edificio (col disco a contatto con la base dell’immobile) si può decidere di attaccarlo. La pedina di legno viene presa e lasciata cadere sul tetto dell’edificio, cercando di fare più danni possibili.

– Soffiare: che mostri sarebbero se non potessero soffiare fuoco? Per far soffiare il proprio mostro si dovrà poggiare il mento sulla pedina di legno e soffiare a pieni polmoni, portando distruzione in città.

– Lanciare delle auto: quando un mostro si trova in una casella contenente una vettura può dare sfogo al suo istinto ambientalista distruggendola. Ovviamente questo viene fatto in modo da portare con se morte e distruzione. La vettura viene posta sopra la pedina del mostro e, dopo aver preso la mira con cura, colpita col dito, cercando naturalmente di buttar giù più roba possibile.

I giocatori accumuleranno punti in base ai danni arrecati alla città ed ai meeple ingeriti. Ogni volta che un piano di un edificio rimarrà vuoto questo andrà al giocatore che l’ha ridotto in quello stato, garantendogli un punto a fine partita. Inoltre ogni mostro ingerirà, a fine turno, un numero di meeple presenti nell’aria in cui si trova pari al numero di segnalini “denti” che possiede. I denti si possono anche perdere durante la partita, diminuendo la possibilità di “fagocitare” della creatura, questo avviene ogni volta che un mostro viene colpito dall’azione di un altro giocatore.

Infine non basterà soltanto mangiare molte persone per far punti. I mostri di Rampage son anche dei gourmet, è quindi importante curare anche la varietà della loro dieta. Ogni colore di meeple rappresenta una categoria (blu = giornalista, verde = soldato, giallo = “bionda”…) più ampia sarà la varietà di colori ingeriti e maggiori saranno i punti guadagnati.

Ma attenzione, i meeple che finiscono fuori dal tabellone saranno prede in meno per le nostre creature. Questi verranno posizionati sulla tabella delle persone portando delle penalità ai mostri durante la partita.

Un match di Rampage continua finchè tutta la città non viene distrutta (tempo stimato 40”). A questo punto si passerà alla conta dei punti per decretare il vincitore.

Sarà anche possibile aumentare la complessità del gioco aggiungendo (come regola addizionale) la possibilità di personalizzare i propri mostri con una serie di carte. In questo caso all’inizio della partita ogni giocatore pescherà 1 carta dai tre mazzi disponibili: natura (che determinerà il comportamento del mostro, dando degli obiettivi specifici e dei bonus in punti. Ad esempio il mostro “cattivo” guadagnerà più punti mangiando pedine rosse = eroi, l’”ecologista” invece dovrà preoccuparsi di distruggere più vetture possibili, il “romantico” cercherà una dieta a base di eroi e bionde…), competenze (azioni speciali che solo il nostro mostro potrà effettuare, come ad esempio la “telecinesi” che ci consentirà di lanciare vetture provenienti da qualsiasi punto del tabellone) e la carta del super-potere (molto forte ma utilizzabile una sola volta durante la partita, tra questi l’”invisibilità”, che permette al mostro di sparire fino al prossimo turno, evitando che gli altri giocatori possano rompergli i denti).

Altre curiosità relative al gioco, ma di cui ancora non sono disponibili tutti i dettagli, sono la presenza di scenari nel manuale e la possibilità di espandere la mappa ed il numero di giocatori con più scatole da gioco a disposizione.
A completare il titolo una grafica scanzonata e divertente, siglata da uno degli illustrtori francesi più interessanti del momento: Pierò, già conosciuto per titoli come River Dragons, Dixit Odissey e Dice Town.

L’arrivo dei mostri della Repos sulle nostre tavole è previsto per ottobre 2013, in concomitanza con la fiera di Essen. Non resta quindi che attendere ancora qualche mese per iniziare a vedere meeple volare a destra ed a manca dalle tavole dei giocatori. 

NDR: quando abbiamo provato il gioco i componenti erano in forma prototipale e non abbiamo potuto fotografarli. Le foto che circolano in rete attualmente sono quelle di un prototipo quasi-definitivo che è stato presentato alle fiere più recenti. La foto usata in questo articolo è tratta dal sito Shut Up & Sit Down.

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