martedì 23 Aprile 2024

Dadi e fuorilegge, arriva Desperados of Dice Town

Durante gli Asterion Days abbiamo avuto modo di provare con soddisfazione tantissime anteprime, tra cui figurava  anche Desperados of Dice Town, un nuovo gioco di dadi con la stessa ambientazione western del già noto Dice Town. Nelle firme degli autori possiamo leggere i nomi conosciuti di Bruno Cathala e Ludovic Maublanc, mentre nelle specifiche tecniche leggiamo di un massimo di quattro giocatori per meno di un’ora di gioco.

Vediamo insieme il gioco e le nostre prime impressioni!

Desperados of Dice Town mette in scena l’evasione di una posse di spietati fuorilegge. Ognuno dei giocatori infatti ha cinque personaggi di fronte a sé, i quali partono saldamente rinchiusi in galera per i diversi crimini di cui si sono macchiati. A suon di dadi, di colpi e di carte, bisognerà liberarli tutti per poter assaporare la vittoria. C’è anche un piano B: l’eliminazione di tutti gli altri giocatori (riducendo a zero le fiches in loro possesso) è un altro modo per dichiararsi vincitori.

Il setup è immediato: prendiamo i nostri cinque desperados e li poniamo di fronte a noi nel lato imprigionato. Accumuliamo fiches per arrivare al valore di punti prestabilito. Guardiamo con aria torva gli altri giocatori. Siamo pronti per iniziare.
Esaminiamo prima di tutto il set di dadi speciali a sei facce: su di essi sono incisi i cinque simboli dei nostri desperados (comuni a tutti i giocatori). Avremo quindi la bad girl rappresentata con una pistola, il tipo infido rappresentato con un coltello, e così via. La sesta faccia presenta uno scoppio, un “bang” che indicherà la possibilità di attivazione di un personaggio.

Ad ogni turno, i giocatori prendono possesso dei quattro dadi speciali e li lanciano con malvage intenzioni. Come spesso si usa in questo genere di giochi, ad ogni tiro potremo rilanciare due volte i dadi a nostra scelta, fino alla nostra soddisfazione o all’esaurimento dei rilanci. Il risultato finale dei dadi potrà quindi essere speso nel seguente modo: ad ogni simbolo desperado ottenuto possiamo collegare uno o più bang. Questo rappresenta l’attivazione del personaggio, che ha due effetti differenti dipendentemente dal fatto che egli sia ancora in galera o meno.
E se non abbiamo ottenuto alcun “bang”, non possiamo quindi attivare nessun personaggio? Esattamente! Il buon gioco però ripagherà la nostra sfortuna ai dadi con l’amore di una carta speciale, che potremo pescare dall’apposito mazzo. Le carte hanno effetti tra i più vari, ad esempio impedendoci di essere feriti in un attacco, e variano tra l’essere molto utili e il volerle sposare seduta stante.
C’è un’altra possibilità: se abbiamo ottenuto tre simboli uguali, possiamo rinunciare a qualsiasi loro applicazione (anche fossero “bang”!) e pescare tre carte speciali, di cui potremo tenerne una. E se siamo riusciti ad ottenere finanche quattro simboli uguali, possiamo invece pescare quattro carte speciali, di cui tenerne due in mano!

Torniamo ai desperados: ad inizio partita ognuno di loro parte imprigionato, dotato inoltre di un valore iniziale (da 2 a 6) che diminuisce di una unità per ogni sua attivazione. Al raggiungimento dello zero, il desperado sarà libero! La sua carta potrà quindi essere girata dall’altro lato. Da questo momento in poi, le sue attivazioni saranno utilizzate per scorribande criminali ai danni degli altri giocatori.
Per esempio, la bad girl ha un valore iniziale di prigione di 5. Necessiterà quindi di ben cinque attivazioni, ottenute durante più lanci di dadi, per essere liberata. Una volta tornata all’aria aperta, ci ringrazierà eliminando cinque punti di fiches di ogni altro giocatore per ogni sua nuova attivazione!
In realtà, veniamo a scoprire da questo gioco, c’è solidarietà persino tra i criminali. In effetti, l’attivazione di un desperado altrui non ci danneggerà se anche noi abbiamo liberato lo stesso tipo di desperado nella nostra posse! Se quindi anche la nostra bad girl è libera, non dovremo pagare le preziose fiches, quanto aspettarci che la bad girl nemica e la nostra si scambino informazioni circa negozi di stivali.

Ovviamente i personaggi più facili da liberare saranno anche i più deboli. Fa eccezione il personaggio speciale, unico per ogni giocatore, che a fronte di 2 mere attivazioni per essere liberato, ci ricompenserà con un potere unico nel gioco. C’è chi consente di pescare nuove carte, chi riacquista fiches, chi danneggia gli avversari e chi, più solidale, aiuta gli altri a liberarsi.

Tra lanci di dadi, colorite imprecazioni e l’allegro rumore delle fiches, il gioco termina quando si raggiunge una delle due condizioni di vittoria:
–       siamo gli unici rimasti con delle fiches in mano
–       abbiamo liberato tutti i nostri desperados e siamo coloro i quali hanno più fiches in mano.

Da notare quindi come liberare tutti i nostri desperados non ci faccia vincere, per quanto (a meno di carte e poteri speciali) ci immunizza dagli attacchi di tutti gli altri giocatori! Dovremo invece, alla fine di ogni nostro turno, controllare se siamo il giocatore con il più alto valore di fiches ancora in gioco. Nel caso ciò accadesse, allora la partita ha termine e saremo dichiarati il fuorilegge più tosto del west.

Per quanto abbiamo potuto provarlo solo una volta, è risultato abbastanza evidente che in Desperados of Dice Town il fattore fortuna giochi un ruolo decisamente importante. Essendo il “bang” solo su una delle sei facce, poi, non è così improbabile non riuscire a eseguire neanche un’attivazione durante il proprio turno.
Le due modalità di vittoria ci sono sembrate interessanti perché consentono due strategie distinte: la prima punta alla rapidità, provando a crivellare di colpi il più velocemente possibile gli altri giocatori, liberando i desperados più potenti ed investendo unicamente su loro. Però c’è sempre da stare attenti, perché anche il desperado più forte non potrà più infierire sull’avversario dopo la liberazione del suo corrispettivo. In quel momento potrebbe essere persino troppo tardi per cambiare strategia.
E’ un gioco che prevede l’eliminazione dei partecipanti durante la partita, il che può risultare sconveniente, ma il sistema di danni dovrebbe impedire che ciò accada in una fase del gioco diversa da quella finale (o almeno cosi è stato per noi).

In sostanza: tutti gli amanti dell’aleatorietà, degli speroni e degli scontri a fuoco si preparino, Desperados of Dice Town arriva in italiano a settembre a marchio Asterion Press. Potete dare un'occhiata più ravvicinata ai componenti in questa nostra galleria fotografica.

Related Articles

I NOSTRI SOCIAL

9,198FansMi piace
1,920FollowerSegui
315FollowerSegui
947IscrittiIscriviti

Ultimi articoli