lunedì 26 Febbraio 2024

Lorcana – primi dettagli su come giocheremo

Lorcana, il nuovo gioco di carte collezionabili targato Disney e Ravensburger è ormai prossimo all’uscita, prevista per agosto 2023; tuttavia, in rete stanno circolando da alcune ore immagini tratte da un articolo che il prossio numero di Game Trade Magazine avrebbe dedicato all’atteso gioco. Poco dopo, è comparso online anche quello che appare essere il regolamento definitivo, e ora ne sappiamo molto di più sulle meccaniche e sullo stile di gioco di uno dei titoli più attesi (se non  il più atteso) dell’anno. Cercheremo pertanto di darvi un’idea di quel che si sa su come si gioca, basandoci sul regolamento in inglese trapelato online.

Come ormai ben sappiamo, Lorcana è un gioco collezionabile, e le carte avranno cinque differenti valori di rarità, da comune a ultra raro. Ciascuna carta potrà appartenere a uno di tre diversi tipi: i personaggi sono gli “eroi” del gioco, che ci permettono di portare a casa la vittoria, come vedremo più avanti; gli oggetti possono essere giocati per potenziare azioni o personaggi; e le azioni possono essere messe in gioco per ottenere particolari effetti (un tipo speciale di azione sono le canzoni). Una parola chiave del gioco è “exert”, che potremmo tradurre come “spendere” – e che equivale alla ben nota azione di “tappare” una carta. Spendere carte sarà quindi piuttosto frequente nel nostro turno.

Una partita a Lorcana richiede ovviamente la costruzione del nostro mazzo, secondo alcune regole che ne determinano le caratteristiche: possiamo usare solo uno o due tipi di inchiostro nel mazzo, dobbiamo avere almeno 60 carte, e non possiamo inserire più di 4 copie della stessa carta. Per iniziare, si mescola il mazzo e si pescano sette carte. Lo scopo di una partita è accumulare 20 o più punti Conoscenza (Lore). Se però esauriamo il nostro mazzo, perderemo la partita nel momento in cui dovremo pescare una o più carte.

Il turno di un giocatore inizia la Fase Iniziale divisa in tre passi: Pronti (ready), in cui raddrizziamo le carte spese; Partenza (set), in cui controlliamo e risolviamo effetti di inizio turno (se presenti in gioco), e Pescare (draw), che ci permette di pescare una carta dal nostro mazzo. Nella Fase Principale, possiamo svolgere diverse azioni: una volta per turno, possiamo mettere una nostra carta nel calamaio (vedi più avanti); inoltre, potremo compiere quante azioni vogliamo da questa lista, anche ripetendole più volte: giocare una carta; usare un’abilità di un personaggio che non richieda di spendere la carta; usare l’abilità di un oggetto; agire con un personaggio che avevamo a terra dai turni precedenti. Quest’ultima azione fa spendere il personaggio per fare una di queste tre cose: andare in missione, usare un’abilità che richieda di essere speso, oppure sfidare un personaggio avversario.

Ogni carta ha un nome, delle parole chiave, spesso una o più abilità, e soprattutto il suo tipo e costo in inchiostro, che viene pagato dal nostro calamaio, una “pila” di risorse costruita durante la partita: abbiamo visto prima che una delle azioni possibili a ogni nostro turno sarà mettere una carta dalla nostra mano coperta nel calamaio a formare appunto la riserva. Quando vogliamo giocare carte, dobbiamo pagarne il costo spendendo carte dal calamaio. I personaggi entrano in gioco attivi, ma non possono essere usati nel turno in cui li “evochiamo” (tematicamente perché il loro inchiostro è ancora fresco). Gli oggetti, invece, possono essere usati da subito, come le azioni. Una forma particolare di azione è la canzone, che può essere pagata inchiostro, oppure essere “cantata” da un personaggio attivo – senza spendere inchiostro ma spendendo il personaggio stesso.

I nostri personaggi hanno tre valori, oltre al costo in inchiostro: Conoscenza, Forza e Volontà. possono essere inviati in missione per raccogliere Conoscenza: spendendo il personaggio raccoglieremo un numero di punti conoscenza pari al suo valore Conoscenza (indicato a destra della carta). Possiamo usare invece un personaggio per sfidarne uno avversario, a patto che il bersaglio sia già speso. In questo caso, ciascun personaggio infligge all’altro un numero di danni pari al proprio valore Forza. Un personaggio che abbia più segnalini danno del proprio valore Volontà viene scartato. Infine, per usare abilità in genere basta leggerne la descrizione sulla carta, ma alcune di esse hanno un ulteriore costo in inchiostro.

Il gioco va avanti alternando il nostro turno con quello dell’avversario finché non si raggiungono le condizioni di vittoria – o di sconfitta se terminiamo le carte nel mazzo. Lorcana ci sembra un CCG che mutua alcuni concetti da Magic ma altri dal “grande mistero” che è Keyforge. Non c’è più – in perfetto stile Disney – il concetto di sconfiggere fisicamente l’avversario, ma si vince accumulando sapere, e bisogna gestire attentamente le proprie risorse: sacrificare carte dalla nostra mano per farle diventare inchiostro è il meccanismo base del gioco e ci costringerà a molte diverse scelte, mentre non sarà possibile sfidare i campioni avversari se questi ultimi sono pronti, ma dovremo attendere che siano spesi; tuttavia, sfidarli significa spendere i propri campioni e quindi non inviarli a raccogliere risorse. Un collezionabile molto gestionale, quindi, che pone il giocatore dinanzi a diverse scelte ogni turno e che potenzialmente presenta molte possibilità diverse di raggiungere la vittoria – sia essa per raggiungimento della soglia di punti Conoscenza o per aver temporeggiato abbastanza da vedere l’avversario finire le sue carte (ma immaginiamo che quest’ultima strategia sia rischiosa per entrambi i giocatori). L’impossibilità di rimescolare il mazzo renderà improbabili i “mazzi veloci” che eravamo abituati a vedere in molti deckbuilder e CCG, e tutto sembra dirigersi verso una pianificazione ancora maggiore di quella dedicata ai vari concorrenti di Lorcana già sul mercato.

Ci auspichiamo quindi di poter giocare al più presto a Lorcana, che ci sembra avere (ci si permetta il gioco di parole) tutte le carte in regola per diventare un gioco di carte di successo, e attendiamo la pubblicazione ufficiale delle regole, magari anche in italiano.

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