sabato 15 Giugno 2024

[Lucca Games 2010 Interview] Valerio De Simone e i suoi zombie affettuosi!

Presentato fresco di stampa a Lucca Games 2010, Hug me è il primo gioco della piccola casa editrice romana Barone Games. Abbiamo intervistato Valerio De Simone, uno degli autori insieme a Alessandro D’Angeli e Viviana De Simone, per parlare di questo titolo ambientato in un centro commerciale infestato da zombie. Ci spiega Valerio che Hug me è nato dall’idea che gli zombie non sono i cattivi del gioco, anzi il loro più intimo desiderio è abbracciare gli umani che invece cercano in tutti i modi di sopprimerli nei modi più violenti.

Nel corso della partita un susseguirsi di eventi può portare i giocatori a cambiare schieramento trasformandosi da umani a zombie. Questa eventualità comporta anche un cambio radicale di strategia in quanto i giocatori umani puntano a vincere singolarmente (in un'ottica arrivisticamente basata sull’odio!), mentre gli zombie lottano per una vittoria collettiva basata sull’amore!

Il gioco, da 2 a 8 giocatori, è incentrato su delle carte, parte delle quali rappresenta i locali di un centro commerciale. La loro disposizione varia di volta in volta in funzione della posizione sul tavolo delle carte stesse. Ma ci sono anche molte carte che rappresentano oggetti tutti diversi tra loro e questo, insieme alle abilità di cui possono essere dotati i personaggi, è stato il modo con cui gli autori hanno cercato di rendere ogni partita diversa dalle altre.
Tra le particolarità di Hug me si annoverano anche gli altri materiali di gioco: Nel corso dell’intervista Valerio estrae dalla scatola oggetti diversi, tra cui delle etichette portachiavi colorate, su cui ogni giocatore può scrivere il proprio nome e rendere così immediatamente riconoscibile il suo colore di riferimento.
Altro oggetto atipico (ma perfettamente integrato nell’ambientazione) è una scatola di fiammiferi svedesi, tipico strumento che nei film di zombi viene usato per innescare il fuoco al centro commerciale.
I fiammiferi disponibili hanno la capocchia di un colore o di un altro in modo che, quando si deve far decidere al caso, un giocatore tiene i fiammiferi coprendone la parte colorata e ne fa estrarre uno all’altro giocatore!

Per Hug me, che è stato illustrato da Sara Bertola, Barone Games ha scelto la distribuzione della Raven Distribution.
La testimonianza di Valerio è particolarmente interessante quando ci racconta come ci si sente a passare dal ruolo di giocatore a quello di autore e produttore di giochi, e di quanto questa esperienza sia istruttiva per capire come certe scelte che intorno a un tavolo di prova possono sembrare quasi incomprensibili siano invece ben più motivate se le si legge con gli occhiali dell’autore (o dell’editore).
Colpisce la chiarezza di idee che traspare dalle parole di Valerio nel modo con cui lui e i suoi soci hanno affrontato questa prima avventura editoriale. Nel descrivere gli aspetti considerati, Valerio non ne tralascia uno: dall’ideazione al progetto grafico, dal reperimento dei materiali all’allestimento delle confezioni, dagli aspetti amministrativi a quelli distributivi sembra proprio che i ragazzi della Barone Games abbiano tenuto tutto sotto controllo fin dall’inizio! E pare proprio che questa esperienza non intendano limitarla ai soli titoli creati da loro, convinti che il mondo del gioco offra tante buone idee da parte di altri autori che aspettano solo di essere valorizzate da un editore piccolo ma determinato.
Ringraziamo Valerio De Simone per la sua disponibilità e con i nostri migliori auguri, vi consigliamo di vedere l’intervista su questo suo primo gioco direttamente da qui.

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