sabato 25 Maggio 2024

[GTS 2009] Arcane Legions… Genio innovativo o flop preannunciato?

Durante il Gama Trade Show 2009 la “misteriosa” casa editrice Wells Expeditions ha presentato al pubblico il suo nuovo gioco collezionabile di miniature e carte: Arcane Legions.

Il sito ICv2 è riuscito ad ottenere (fonte 1 e fonte 2) dettagli e foto in esclusiva, a cui noi faremo riferimento per parlarvi di questo gioco.
Esistono però perplessità riguardanti sia il gioco che il suo produttore; vediamo di cosa si tratta…

Tanto per cominciare la notizia ha suscitato non poche voci di corridoio a causa di un fraintendimento di base.
Wells Expeditions è una società composta da diversi ex-impiegati della ormai defunta WizKids e questo ha fatto pensare che stessero per proporre qualcosa di relativo alla linea HeroClix, soprattutto in relazione alle confuse voci che circolano ultimamente.

Il fatto che Wells Expeditions praticamente non esista su internet tranne che nella lista di compagnie iscritte al GTS 2009 non ha aiutato a placare la curiosità dei fan.

Ma no, a quanto pare i Clix non c’entrano nulla ed anzi il nuovo gioco usa miniature di una scala (circa 11 mm) totalmente incompatibile con quella dei Clix tradizionali.



Parliamo ora del gioco.
Arcane Legions è annunciato per l’uscita nel Settembre 2009.
Il gioco propone una guerra aperta fra eserciti di tre fazioni storico-fantasy dell’anno 37 Avanti Cristo:
– i Romani di Ottaviano
– gli Egiziani di Cleopatra
– i Cinesi della dinastia Han

Ogni fazione dispone di truppe di fanteria, cavalleria, creature innaturali, abilità speciali, magia, poteri, etc.
Le miniature si dividono fondamentalmente in 2 tipi: Fanteria e Cavalleria.
La differenza sta nella basetta delle miniature, che è piccola e tonda per i singoli soldati a piedi e più grande e rettangolare per le truppe a cavallo o le creature mostruose.

Ci sono poi delle carte che si usano come “piattaforma” su cui schierare gruppi di miniature.
Ogni carta ha un numero limitato di spazi per le basette e ad ognuno corrispondono diversi punteggi fra Movimento, Attacco e Difesa, più alcune abilità speciali.
A seconda di quante e quali posizioni sono occupate dalle miniature su una carta si verrà a formare il valore di gioco di quell’unità… Più Movimento, più Attacco, etc.

Spostando la posizione delle miniature sulla carta si può così modificare il valore tattico di un’unità… E, man mano che essa perde miniature a causa di danni, le sue statistiche peggioreranno.

Ogni giocatore ha a disposizione 5 azioni a turno, usabili in tre modi:
– Reform, cioè spostamento dell’ordine delle miniature su una carta
– Movimento
– Attacco

Il movimento avviene usando uno speciale strumento di gioco, quindi di fatto non esistono misurazioni.
L’attacco segue praticamente le regole del Risiko: entrambe le parti in combattimento tirano un certo numero di dadi a sei facce che poi vengono confrontati in ordine dal più alto al più basso… Chi supera il dado avversario gli causa 1 danno.

Il gioco si dovrebbe vendere in starter-box contenenti due eserciti completi (oltre 100 miniature, più carte, dadi e regole).
Ci saranno poi scatole più piccole con solo unità di fanteria o di cavalleria, specifiche per ogni fazione (40 soldati o 15 cavalieri).
Ed ovviamente ci saranno i pacchi booster (8 miniature).

Ci sono però elementi che lasciano perplessi.

Le miniature di per sé sembrano non avere alcuna rilevanza ai fini del gioco… Sono solo dei segnaposto con lo scopo di occupare spazi tondi o rettangolari sulle carte-piattaforma.
Perché mai qualcuno dovrebbe volerle comprare è dunque un mistero.
Ci sarebbe il valore di “rappresentazione” dato dal voler costruire un’armata con i pezzi più belli ed appropriati a ruolo e funzione, ma questo è effettivamente intralciato dalla collezionabilità dei pezzi che, appunto, sono venduti in blocchi randomici.

Le carte-pedana possiedono tutti i valori di gioco, ed infatti l’esercito si crea spendendo Punti Armata per comprare le carte, sulle quali si possono poi mettere miniature a piacere entro i limiti stabiliti dalla carta stessa.
Ed anche le carte sono vendute randomicamente assieme alle miniature.
Ok, bene, quindi il punto del prodotto è la collezione delle migliori carte fra le 250 presenti nel set base, ed il loro uso strategico in gioco?
No.
Perché verrà aperto un sito ufficiale accedendo al quale sarà possibile creare le proprie carte originali; un programma apposito si preoccuperà di calcolare il valore in Punti Armata di ogni carta e di archiviarla assegnandole un codice numerico unico… E questo renderà le carte personalizzate valide nei tornei ufficiali.
Fantastico per i giocatori, ma… Dove va a finire il valore del prodotto comprato? Comprato in formato casuale?
Mah.

Certo, si prevede una sottoscrizione mensile per accedere ai servizi del sito, ma resta comunque una manovra un po’… Commercialmente insensata?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Per dare un’idea più chiara dei costi:
Starter Pack = $34.99
Army Pack = $14.99
Cavalry Pack = $14.99
Booster Pack = $11.99
Iscrizione Mensile al Sito = $3

Ultima bizzarria di Arcane Legions: è il primo gioco di miniature collezionabili ad essere pre-dipinto… Ma anche no!
Tutte le miniature saranno infatti pre-dipinte, tranne quelle nei pacchi Cavalry ed Army.
Voi lo sapete perché? …Nel caso fatemelo sapere.

Sappiate però che il ciclo di sviluppo del gioco prevederà una nuova serie di Booster ogni anno ed una nuova serie di pacchi Starter/Army/Cavalry ogni due anni.
E nel frattempo si attende un fumetto ambientato nel mondo di Arcane Legions.



Fonte principale per le informazioni e per le fotografie: ICV2

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