venerdì 12 Luglio 2024

[GTS 2009] Exillis: un computer ci aiuterà a giocare con le miniature

Si continua a parlare di innovazione nei wargames tridimensionali con il nuovo progetto di Bastion Studio: Exillis

Anche stavolta stiamo per parlare di qualcosa che forse molti di noi avevano già realizzato a livello personale, un po’ come accade per il supporto elettronico durante le sessioni di gioco di ruolo che D&D4 ha standardizzato (o quantomeno ha commercializzato realizzando un prodotto completo e commercialmente valido).


Exillis è un wargame tridimensionale da tavolo con miniature in 28 mm da dipingere, che si affrontano su scenari anch’essi in scala andando a ricreare una simulazione gradevole alla vista e decisamente realistica (almeno dal punto di vista visivo).
Fino a qui nulla di nuovo, quello che hanno notato gli astanti che si sono avvicinati al tavolo demo allestito al Gama Trade Show è stata l’assenza di dadi, righelli, sagome, schede di riferimento e manuali. Tutto ciò è stato sostituito da un software!



Tale software è concepito per girare agevolmente sia sui tradizionali personal computer, che su piattaforme portatili come i notebook, i Pda o gli Ipod. Compito di questa applicazione è di tenere traccia di tutto ciò che accade sul campo e simulare il risultato dei combattimenti, incantesimi, uso di abilità speciali ed eventi per cui è necessario un calcolo o una selezione casuale. Il campo da gioco (nonché da battaglia) è diviso in zone predefinite e il software tiene traccia di tutte le posizioni delle miniature.


Ma come funziona? Per fare un esempio, se un’unità dichiara l’attacco di un avversario, una volta scelta questa opzione nel software questo simulerà il combattimento anche con un’animazione e ne darà il risultato indicando poi il modo in cui devono essere ridisposte le miniature sul tavolo.


I vantaggi di questo sistema sono chiari principalmente ai giocatori di wargames tattici su pc: tempi morti assai ridotti perché tutti i calcoli, i tiri di dado e la gestione delle regole sono a carico dell’elaboratore elettronico, ma soprattutto la possibilità di tenere traccia dei dati di ogni singolo elemento schierato! Ogni personaggio, dal soldato semplice al condottiero, registreranno la storia delle loro gesta (compresi i singoli attacchi falliti e quelli portati a segno) su un database che da solo li farà avanzare di livello per eventualmente guadagnare nuove abilità.


Tutta questa enorme mole di dati però non è in gestione al proprio supporto su cui gira l’applicazione, ma risiede su un server centralizzato gestito da Bastion Studio. Ebbene sì, per giocare ad Exillis faccia a faccia con il proprio avversario, nel senso più fisico del termine è necessario avere una connessione ad internet. Anzi, averne una per ogni supporto, gli autori consigliano che ogni giocatore abbia il proprio pc/portatile con la propria applicazione, per non essere costretti a passarselo in continuazione.


La “necessità” di una connessione può sicuramente apparire come scomoda e assai poco gradita. E’ innegabile però che questo offre ulteriori vantaggi interessanti, come la possibilità di “assistere” alle partite degli altri, organizzare facilmente campagne con giocatori da tutto il mondo e battaglie contemporanee con eventi legati tra di loro. I propri eserciti saranno disponibili online ed è previsto anche un sistema di “scambio” delle proprie unità.


A questo punto una domanda potrebbe nascere spontanea: ma le miniature sono effettivamente necessarie? Gli autori non rispondono chiaramente, ma si limitano a dire che “…se proprio volete giocare con una sola rappresentazione elettronica del campo di battaglia, state perdendo di vista il senso del gioco…


Venendo al gioco, non pensiate che la presenza di questa particolare innovazione sia l’unico fattore caratterizzante. Gli autori hanno intenzione di proporre un gioco di miniature valido al pari di quelli già presenti sul mercato. Il regolamento non è stato ancora reso disponibile online, ma possiamo già aspettarci regole che prevedono molti dettagli, dato che anche i calcoli più complessi sono in gestione al software.



Parlando dell’ambientazione, ci troviamo nel 1309, in una versione fantasy del nostro mondo. Prepariamoci dunque a vedere le storiche armate dell’Europa medievale fronteggiare le più classiche creature fantastiche. Gli autori stanno lavorando per realizzare un’ambientazione storicamente realistica, in cui l’avvento di creature come angeli o orchi ha letteralmente sconvolto gli equilibri dei popoli in guerra.


La prima uscita degli Starter Kit (indispensabili per iniziare a giocare) è prevista per questo autunno e conterranno il software e le prime miniature in plastica per poter giocare almeno in due. Non ci saranno manuali né schede, per ogni miniatura sarà presente un codice da digitare online per registrare il personaggio sul server. Non è stato chiarito se le miniature saranno realizzate direttamente da Bastion; quelle che vedete nelle foto (scattate dal buon Trask di livingdice.com, presente al GTS) sono state realizzate appositamente per il gioco, ma possiamo garantirvi che per giocare andranno bene anche miniature generiche, niente riconoscimenti elettronici, per chi se lo stesse chiedendo!



Il prezzo è ancora da definire, gli sforzi di Bastion Studio sono rivolti a raggiungere un prezzo competitivo, almeno al pari degli altri starter kit in plastica di altri wargames tradizionali. Il lancio nei negozi è previsto negli USA, Inghilterra, Francia e Canada, mentre le altre nazioni dovranno rivolgersi al sito ufficiale dove sarà allestito un negozio online. E’ prevista anche un’edizione speciale con una versione più avanzata del software (da far girare obbligatoriamente su un pc).


Come dicevamo in apertura, i wargamer professionisti saranno già abituati a vedere i campi di battaglia circondati da notebook dove consultare velocemente le armylist e cercare agevolmente le regole sulle versioni pdf dei manuali, insomma l’informatizzazione aveva già raggiunto i tavoli da gioco. Contrariamente a quanto è accaduto per D&D4, qui ci troviamo ad essere “obbligati” ad utilizzare il notebook di turno per giocare, gli autori non hanno alcuna intenzione di offrire alternative come una versione scollegata o una partita solo online. Vedremo come sarà accolto dai giocatori, ma sicuramente la Bastion conta moltissimo sul fatto che la connettività internet sia diffusa in tutti i luoghi di gioco. Qui in Italia forse avremmo qualcosa da ridire…

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