martedì 18 Giugno 2024

[Sondaggio] Cosa ti aspetti principalmente dal 2012 ludico ?

"Ma che diamine ne posso sapere io".
E' chiara come la leasership dei prodotti ludici 2011: è l'idea che ci avete rivelato rispetto a prospettive e attese del 2012.
Evidentemente spaesati da una produzione tutt'altro che imperante, a livello qualitativo, per ciò che riguarda l'anno appena trascorso, nel bilanciamento delle opzioni a vostra disposizione c'è un sostanziale equilibrio nel prevedere il famigerato bicchiere del 2012 già mezzo pieno. O mezzo vuoto…

L'altalena emozionale tra disfattismo e speranza, che probabilmente ricalca gli attuali stati d'animo sociale più generali del nostro paese, dimostra che la sensazione di un trend di crescita sia più o meno chiaramente percepito, soprattutto in Italia, ma altrettanto chiaramente emerge una certa sfiducia nella qualità generale della produzione. Potremmo fotografare questo momento con il resoconto dell'ultima Spiel Esseniana, tante produzioni, pochi riferimenti, praticamente nessuna in grado di attentare a "posizioni di classifica" rilevanti.

Forse anche per questo più di qualcuno immagina che il 2012 possa riservarci il colpo grosso, il nuovo 7 Wonders, o il nuovo Puerto Rico, o un gioco americano che riesca a conciliare la grande attenzione per l'aspetto ed il tema con delle meccaniche dignitose. Qualcuno lo immagina quindi, sperando di poter considerare quello appena trascorso come un casuale "anno sabbatico" di autori ed editori, oppure, più semplicemente, qualcuno lo spera.

Altro elemento di speranza, soprattutto in casa nostra, deriva dalla confidenza ricevuta dai prototipi che si iniziano a vedere con più frequenza negli incontri tra autori ed editori italiani, entrambi comunque tanto giovani quanto lanciati.
Una nota particolare la dedichiamo alla forte sensazione che buona parte di voi ha palesato rispetto alla "mancanza di originalità", con la convinzione che "totalmente nuovo" non sia una priorità degli editori, soprattutto per i maggiori del settore, come gli stessi hanno ampiamente dimostrato soprattutto negli ultimi 12 mesi.
Non possiamo quindi che concludere con la dolce speranza di un futuro migliore, figlio di idee nuove, mentre finiamo di digerire l'amaro e stantìo retrogusto di un deludente 2011.

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