sabato 15 Giugno 2024

EtrusCon, una convention ad alto contenuto autoriale!

In Italia c'è un'ottima tradizione di giocatori di ruolo e, essendo noi un popolo estremamente creativo, anche una nutrita schiera di autori che ha regalato all'hobby giochi decisamente famosi, soprattutto sul territorio nazionale. Abbiamo iniziato negli anni '80, col Kata Kumbas di Carocci e Senzacqua e da allora non ci siamo più fermati, sia che si parlasse di prodotti più tradizionali come Lex Arcana (Colovini/De Toffoli/Maggi/Nepitello) e Sine Requie (Cortini/Moretti), sia che si trattasse di giochi un po' più "fuori dagli schemi", come On Stage! (Giuliano) o, in tempi relativamente più recenti, Levity ( Grassi).
Citare tutti sarebbe impossibile, perché la scena italiana è stata davvero ricca, affollata di editori grandi e piccoli, di tendenza e indipendenti.
Negli ultimi anni i nostri autori si sono spinti fuori dai territori nazionali, sia nel circuito mainstream con The One Ring (Nepitello) e Nephandum (Bianchini/Pasqualotto) sia con prodotti come Aegis (Tronchi) e Ravendeath (Frigerio).

Questo preambolo ci porta dritti all'EtrusCon di Montecatini Terme (PT), una convention incentrata sui giochi di ruolo – principalmente indie, ma non solo – nata due anni fa e, in virtù della sua cadenza semestrale, giunta lo scorso 27-29 luglio alla sua quarta edizione…

Già l'anno scorso, con la presenza di Ben Lehman (autore di Polaris) e di alcuni designer italiani, la manifestazione si era contraddistinta per la massiccia presenza di autori e giochi in playtest.
Io ero lì per far provare a giocatori esperti Sakura, un gioco di storytelling che sto sviluppando con la mia metà (e di cui non sta a me parlare), e per provare qualche novità, visto che erano presenti sia giochi di prossima uscita, che alcuni dei giochi che hanno partecipato di recente al Game Chef – un concorso internazionale per autori di RPG che, quest'anno, ha avuto un'edizione tutta italiana (la "pummarola ediscion") ed ha pertanto registrato un record di partecipazioni da parte degli autori esordienti dello stivale.
Di fronte a questa mole di autori e di giochi inediti, Gioconomicon mi ha chiesto un analisi dell'evento da un punto di vista più tecnico; non sono un gran teorico del mondo dei giochi di ruolo, spero però di essere in grado di darvi una panoramica dei giochi presenti.

Sui tavoli ho visto davvero molti giochi, e mi scuso in anticipo perché sono certo che ne dimenticherò qualcuno. Inizio subito con un gioco che avevo avuto già modo di provare in occasione di Nova Ludica (convention di giochi da tavolo e di ruolo a Noventa Padovana) che ricrea in maniera egregia le atmosfere e i temi di Blade Runner, catapultando i giocatori nei panni di personaggi che, nel corso della partita, indagano sui propri ricordi nella speranza di capire se sono umani, o sintetici. Sto parlando di Beyond the Mirror, di Tazio Bettin, un gioco che trasuda passione – sia per il GDR che per il genere. Il gioco ormai è pronto, riesce a mettere in piedi storie coinvolgenti, con una buona carica emotiva, e con un notevole ritmo, grazie anche alle forti analogie col linguaggio cinematografico che guidano il giocatore attraverso le varie scene. Il sistema di risoluzione dei vari conflitti che i personaggi si trovano ad affrontare, e il modo in cui i giocatori reagiscono alle varie situazioni, va a modificare le probabilità che i personaggi siano umani o sintetici, lasciando il tavolo col fiato sospeso fino alla fine.
Fra i presenti c'era anche Davide Losito, autore di Elar. Lo incontro di ritorno da una demo di Ultramondo, gioco finalista del Game Chef 2012, che parla di… giochi di ruolo. Uno dei giocatori infatti è un appassionato di MMORPG, mentre l'altro giocatore interpreta il suo personaggio: entrambi si troveranno in mezzo a un complotto che non vi svelerò: dovete provarlo.
Davide è entusiasta della convention, non solo per come si svolge ma anche per quello che rappresenta: "EtrusCON è un evento di giocatori che si radunano da varie parti d'Italia, ognuno a titolo personale. Infatti, EtrusCON si è sempre identificata come convention totalmente indipendente e slegata da qualsiasi etichetta, editoriale o opinionistica. E forse è proprio per questa caratteristica ultra-indipendente che l'evento viene spesso snobbato dalle etichette di settore."

La sera del sabato è arrivata quella che per il sottoscritto è stata la giocata più emozionante della convention, con Novanta Minuti di Matteo Turini, vincitore del Game Chef ex-aequo con L’Ombra del Cambiamento di Luca Ricci. Novanta Minuti è un toccante gioco per tre persone sulla relazione fra un padre e un figlio, sull'ultima occasione che potrebbero avere di rivedersi prima della morte del genitore. I ricordi, vissuti in modo diversi dai due, scorrono veloci come l'auto del figlio, in corsa verso l'ospedale. Le meccaniche minimali, che si concentrano sul far girare l’autorità narrativa (cioè “che dicono principalmente chi può dire cosa, e quando”) ci regalano un gioco che può essere tanto dolce quanto violento, in cui ognuno dei partecipanti decide quanto di sé inserire nella vita del proprio personaggio.
Un altro gioco ad alto potenziale emotivo avvistato sui tavoli dell'EtrusCon è Precious di Iacopo Frigerio, noto ai giocatori italiani per RavenDeath. Il gioco presentato all'EtrusCon, che si rifà molto allo stile norvegese, leggero e poco invasivo, è di fatto una cronaca a ritroso della storia di alcuni condannati a morte, che parte dagli ultimi mesi di carcere e che torna indietro fino all'infanzia del condannato, esaminando la sua vita e le cause (o le responsabilità) che hanno portato alla pena capitale.

Impossibile non notare il tavolo di Ars Gladatoria, il nuovo gioco di Alberto Tronchi, un gdr competitivo liberamente (ma fortemente) ispirato alla serie tv Spartacus Blood and Sand: plancia e miniature, ma soprattutto l'emozione della lotta per la libertà in un mondo duro, violento e spietato. L’autore di Aegis ci regala un altro gioco molto tattico, in cui i giocatori sono chiamati a scegliere le varie azioni del combattimento con attenzione, visto che in gioco c’è la loro vita, e la libertà.
Fra i tradizionali, pochi a dire il vero quelli giocati e ancor meno quelli in playtest, finisce sui tavoli BRP Mecha, un supplemento del Basic Roleplaying Chaosium a firma di Paolo Guccione, che introduce le regole per giocare i Mecha stile animemanga, dai Gundam ai robottoni di Go Nagai, modificando in modo pesante il regolamento sui punti fato e consegnando di fatto nelle mani dei giocatori la possibilità di azioni spettacolari in puro stile anime.

Giochi per tutti i gusti, che ovviamente si sommano a tutti i giochi già editi o comunque distribuiti che hanno animato l'evento, una tre giorni all'insegna del gioco creativo che ha lasciato tutti soddisfatti, a partire dagli organizzatori. Rispetto all'edizione della scorsa estate secondo me è mancata un po' la presenza di un autore di rilievo: l'anno scorso Ben Lehman era stato sicuramente un richiamo forte, sia per i molti fan, sia per gli autori italiani, ansiosi di potersi confrontare e di poter giocare col designer californiano.
Di sicuro però EtrusCon si conferma come un appuntamento positivo, con oltre trenta partecipanti, grazie anche alle ottime convenzioni alberghiere e all'apertura, che fa sì che accanto ai giochi indie si trovino anche giochi tradizionali, old school e giochi da tavolo.

La cosa più bella è sicuramente il clima rilassato e la palpabile voglia di divertirsi dei partecipanti, giocando a giochi diversissimi fra loro, lasciando fuori dalla porta etichette, teorie e quei veleni che troppo spesso fanno capolino sul web, e ovviamente il fatto – come autore – di trovare un sacco di giocatori disposti a fare playtest e a dare consigli utili anche a chi, come me, presentava un gioco chiaramente "ibrido" fra gdr e storytelling.
Personalmente trovo sempre ben riuscite le convention che nascono dalla passione dei giocatori, soprattutto quando questa incontra un buon livello di professionalità nell'organizzazione, senza però togliere libertà e gusto al gioco libero e alle iniziative dei partecipanti: l'EtrusCon è stata una piacevole conferma, un evento che consiglio sia agli aspiranti autori, sia ai giocatori che amano esercitare in compagnia la loro creatività.

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