martedì 23 Aprile 2024

[Lucca 2013] Da Zombicide a Zombicidio

Uno dei piaceri di Lucca Comics & Games è poter provare le novità del settore, nel nostro caso che di giochi parliamo tanto, potete immaginare il piacere di provare la versione italiana di Zombicide, grande successo su Kickstarter della Guillontine Games, arrivato da noi nell’italico idioma grazie agli sforzi di Asterion Press.

Se avete già letto la nostra anteprima avete già una buona idea delle meccaniche del gioco, andiamo ora a dare una prima occhiata alla versione italiana.

In Zombicide ogni giocatore è un sopravvissuto all’apocalisse Zombie. Questo vuol dire che è sopravvissuto in un mondo dove i morti divorano i vivi, che diventano quindi morti, e cercano di divorare altri vivi, che a loro volta… vabbè dovreste aver capito il concetto. Ah dimenticavo: tra uno spuntino e l’altro gli zombie mutano, per cui esistono anche diversi tipi di morti viventi… ma di questo abbiamo già parlato nell’anteprima, per cui concentriamoci sull’esperienza di gioco.
Zombicide mantiene molte delle promesse fatte, il gioco spinge sull’acceleratore sin dall’inizio, obbligando i giocatori a confrontarsi con orde di zombie che spuntano da tutti i lati… fuoco a volontà? Neanche tanto in realtà, infatti mano mano che i personaggi eliminano zombie fanno esperienza, diventano più forti e… attirano più zombie, o peggio ancora: zombie più potenti!

Le partite sono sempre guidate da una missione specifica, per cui in effetti l’eliminazione degli zombie non è sempre l’unica soluzione, anche se spesso è una necessità. Notare il fatto che l’esperienza sulla scheda del giocatore arriva a un’incredibile cifra di 43 punti, vale a dire 43 zombie uccisi, o vari obiettivi secondari ottenuti. Notare anche che è sufficiente che un solo giocatore nell’intero gruppo di sopravvissuti raggiunga il livello successivo per scatenare l’aumento di difficoltà (che cresce per l’appunto con l’aumentare della nostra esperienza) , è quindi necessario che tutti i giocatori partecipino attivamente dividendosi compiti e ricompense, un’intrigante meta-meccanica che aggiunge valore al gioco.
Un primo difetto durante la partita però lo abbiamo individuato: se un giocatore vede morire il suo personaggio potrà solo stare a guardare gli altri proseguire nel gioco… che, bisogna dire, pare sia molto veloce, specialmente se le cose cominciano ad andare male.

Parlando delle miniature bisogna sicuramente aggiungere due parole sull'ispirazione delle medesime, anche perché finalmente le abbiamo potute toccare con mano e osservarle da vicino. Zombicide presenta una varietà di zombie, che attinge a piene mani dalla fauna cinematografica e videoludica di questi ultimi anni. Gli zombie più comuni, sono quelli lenti, i classici zombie dei film di Romero, stupidi come pochi e facili da aggirare, anche se possono essere pericolosi visto il gran numero. Contrapposti ai lenti abbiamo gli zombie veloci, li abbiamo visti in pellicole come 28 giorni dopo, zombie che nonostante la condizione fisica non eccellente corrono come gazzelle alla vista di un branco di leoni. Abbiamo infine gli zombi grassi, perché se l'obesità è un problema per i vivi figurati per i morti, e concludiamo con gli Abomini, chiaramente ispirati ai Tank del videogioco Left 4 Dead. Non mancano le citazioni nemmeno dal punto di vista dei sopravvissuti, abbiamo infatti l'impiegato che vive un giorno di ordinaria follia, la cameriera con la motosega, il nerd che aspirava a risolvere la teoria del Big Bang… insomma dal punto di vista modellistico le miniature di Zombicide sono un vero e proprio pozzo di citazioni e di opportunità per rivivere le emozioni che abbiamo vissuto al cinema, o giocato su consolle.

Da una veloce scorsa del prodotto la traduzione sembra buona e coerente con il tema, c’è stato sicuramente un impegno per mantenere l’ironia del prodotto originale, e se anche si sente la mancanza di alcuni giochi di parole intraducibili è da apprezzare il lavoro svolto. Ovviamente sapete quanto siamo scrupolosi, per cui per avere un giudizio completo sulla traduzione dovrete aspettare la recensione.
In definitiva però se avete avuto modo di provare Zombicide ma eravate restii ad acquistarlo per la barriera linguistica potete procedere serenamente, anche perché le traduzioni delle espansioni sono già in cantiere, per cui dopo lo zombicidio per le strade potrete provare il massacro del supermercato tossico o la fuga dalle prigioni.

Torneremo a parlare di Zombicide in sede di recensione, nell’attesa: buon massacro a tutti!

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