lunedì 17 Giugno 2024

Relic: il ritorno di Talisman nel 41° millennio

Dopo il successo di Death Angel (gioco di carte ispirato al classico Space Hulk) ed il discutibile Horus Heresy (riproduzione della storica battaglia tra Impero e Chaos) continua l’avventura della Fantasy Flight Games nella produzione di boardgame dedicati all’oscuro 41° Millennio creato dalla Games Workshop.

In Relic, che ha fatto le sue prime comparse in pubblico lo scorso 28 luglio al Games Day di Chicago e alla Gen-Con di Indianapolis che si è appena conclusa,  da 2 a 4 seguaci dell’impero si avventureranno all’interno dell’Antian Sector della galassia dove, da una fenditura del warp, la minaccia del chaos lancia la propria ombra sull’umanità…

La struttura base del gioco è quella di Talisman, con gli eroi dell’impero che viaggiano attraverso le tre regioni del tabellone (esterna, intermedia ed interna), con lo scopo di accrescere i propri poteri attraverso numerose avventure e chiudere per sempre la fenditura del warp.Ma il gioco non si limita ad essere una semplice replica futuristica del classico fantasy, proponendo una serie di varianti di sicuro interesse. Prima tra tutte la presenza di 3 mazzi di carte, che sostituiscono il classico “mazzo avventura” di Talisman. Ogni volta che i personaggi si muoveranno finendo in uno spazio della galassia, dovranno pescare una carta dal mazzo indicato sulla casella in cui si sono fermati, affrontando minacce provenienti da forze diverse. Le carte rosse rappresentano infatti sfide legate alla forza ed eventi con Orki come avversari. Le carte blu presentano contese sulla caratteristica della volontà ed avversità legate alla minaccia Tiranidi, i chitinosi alieni divoratori di mondi. Infine il mazzo dorato prevede test sull’astuzia vedendo come principali antagonisti gli Eldar.

A tutto ciò si somma il meccanismo delle Carte Corruzione, in grado di dare ai giocatori potenti benefici, ma anche svantaggi che li penalizzeranno durante la partita, e lo svolgimento di missioni individuali, tenute nascoste agli avversari fino alla realizzazione e che permettono di salire più velocemente di livello.

Non poteva ovviamente mancare una forte caratterizzazione dei 10 personaggi disponibili, ciascuno con abilità e poteri unici. Questi infatti, rappresentati da  splendidi modelli a mezzo busto, sono composti dalle più variegate forze delle schiere imperiali tra cui Ogryn, membri dell’Adeptus Astra Telepathica (psionici), Rogue Trader, Callidus Assassin ed un’immancabile sergente Space Marine dell’ordine Ultramarine. Ad incrementare ulteriormente l’individualità dei personaggi vi è l’avanzamento di livello, ogni modello ha infatti, sulla propria scheda, un percorso di crescita individuale che ne accentua la caratterizzazione e l’unicità nel corso della partita.

Il tutto è completato dalla possibilità di variare fortemente le regole tra una partita e l’altra con la scelta casuale di uno scenario e quindi di varianti specifiche che saranno in vigore fino alla fine del match. Tra questi gli scenari “The Mistery Beyond” che costituiscono una corsa tra i giocatori per chi arriva primo al centro della mappa o “Demon Prince” che li porterà a fronteggiare un temibile demone del chaos, fino al competitivo “Lost Flagship of St. Antias”, dove i giocatori dovranno scontrarsi ogni volta che incroceranno le proprie strade nell’avvicinamento ad un’astronave abbandonata.

Nonostante questo sia senza dubbio il più interessante esperimento di fusione tra il regolamento di Talisman e l’universo di Warhammer 40.000, Relic non è il primo esempio. La seconda edizione di Talisman infatti (pubblicata nel 1985 dalla Games Workshop ad opera del creatore della serie Robert Harris) vide un interessante esperimento nel 1988 con l’espansione Talisman Timescape. In questa espansione (che non ha riscontrato molto successo) i personaggi del Fantasy rischiavano di venire risucchiati nell’oscuro (ed appena nato) 41° Millennio, con la possibilità di scegliere nuovi personaggi tra cui Space Marine, Pirati Spaziali o Cyborg. Inutile evidenziare quanto l’obiettivo di Relic sia molto più ambizioso, creando un intero nuovo spiraglio ludico nell’universo Games Workshop.

A siglare questo nuovo esperimento, direttamente dalla scuderia Fantasy Flight Games, vi è John Goodenough che, oltre ad aver collaborato con Robert Harris nell’ultima riedizione di Talisman, si è dimostrato un esperto nella rivisitazione di vecchi titoli con Rex: Final Days of an Empire (riproposizione dello storico Dune) e Horus Heresy (trasposizione del classico Games Workshop).

Rimaniamo quindi In attesa dell’uscita di Relic e di poter dare informazioni più dettagliate, si parla già di espansioni nei forum inglesi, dove l’opzione più accreditata sembra essere l’incremento dei giocatori oltre i 4 previsti nella versione base. Comunque, visto la recente uscita dell’ottava espansione di Talisman (Talisman: the Blood Moon, a firma sempre di John Goodenough) c’è da scommettere che ci sarà un lungo proliferare anche per Relic. La data ufficiale di pubblicazione è ancora incerta, ma dovrebbe essere garantito entro la fine dell'anno, confidiamo che contestualmente si possa parlare anche di un'edizione italiana.

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